Politica e Sogepu a Città di Castello: tutti contro tutti!

Tensioni in maggioranza e opposizione su questa delicata vicenda
Caro segretario, cari amici, cari compagni,
Allo scadere del tempo utile per la presentazione delle candidature per il nuovo CdA di Sogepu, la principale partecipata del Comune di Città di Castello, prendiamo atto di come l’Unione Comunale del Partito Democratico, a fronte del fine mandato e del rinnovo delle cariche societarie sia stata estromessa dal confronto e partecipazione circa la situazione in essere, le prospettive aziendali e le nomine nel nuovo CdA e relativi organi di controllo.
Sappiamo benissimo che la scelta finale spetta al nostro sindaco, ma chiediamo il rispetto delle nostre regole “democratiche”, scolpite nel nostro statuto nazionale all’articolo 3, “il Partito Democratico affida alla partecipazione di tutte le sue elettrici e di tutti i suoi elettori le decisioni fondamentali che riguardano l’indirizzo politico, l’elezione delle più importanti cariche, la scelta delle candidature per le principali cariche istituzionali”.
Su Sogepu, stante la delicatissima situazione della nostra principale partecipata, non solo per le vicende di carattere giudiziario, ma per la problematica e complessa situazione economica, per la gestione degli impianti realizzati con i soldi pubblici e gestiti dal privato, già dal 2018 e riproposto in forma scritta nel 2021, come partito democratico, avevamo ufficialmente chiesto discontinuità, anticipando di molti anni i procedimenti giudiziari.
Evitare il confronto largo, plurale, consentendo invece quello ristretto sul tema delle nomine del CdA con chi è allo stesso tempo dipendente della Società oggetto dell’inchiesta, consigliere comunale e che non ha partecipato al voto della costituzione di parte civile del nostro Comune nei confronti di Sog.Eco, è profondamente sbagliato e inaccettabile.
In Sogepu, c’è bisogno di trasparenza, lavorare per l’interesse pubblico, garantire e implementare i livelli occupazionali, così come negli organi di controllo dove c’è bisogno di svincolare le nomine da qualsiasi legame e rapporto da associazioni estranee per competenza alla gestione integrata dei rifiuti.
Dovrà essere un progetto dove la “Politica” sia aperta all’ascolto della società e dei suoi bisogni, assolutamente non autoreferenziale, ma soprattutto lontana da qualunque pretesa di invadenza e di lottizzazione.
Questi sono i principi del nostro codice etico, questo è il PD che vogliamo.
Altro sono interessi e destini personali di chi utilizza la politica per propri fini.
Casa Democratica Città di Castello
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Sogepu, ora la crisi è politica: il sindaco ha ancora una maggioranza?
Il comunicato di Casa Democratica certifica un fatto politico che il centrodestra denuncia da tempo: sulla gestione di Sogepu emergono divisioni, contraddizioni e logiche che poco hanno a che fare con l'interesse della città.
A dirlo non è l'opposizione, ma il principale partito della maggioranza che sostiene il Sindaco. Quando il Partito Democratico denuncia pubblicamente di essere stato escluso dal confronto sulle nomine e sul futuro della principale partecipata del Comune, significa che la frattura politica è ormai evidente e riguarda una questione strategica per il futuro di Città di Castello.
Ancora più significativi sono i riferimenti contenuti nel comunicato a interessi personali, lottizzazioni, nomine da svincolare da rapporti e legami esterni e alla necessità di riportare al centro esclusivamente l'interesse pubblico. Parole pesanti che arrivano dall'interno della stessa maggioranza.
Da anni il centrodestra denuncia una gestione di Sogepu priva di una reale visione industriale, troppo spesso condizionata da interessi particolari e incapace di affrontare in modo strutturale una situazione economica e organizzativa sempre più delicata, con ripercussioni sui lavoratori, sui servizi e sulle prospettive di crescita dell'azienda.
Noi dell'opposizione di centrodestra abbiamo sempre sostenuto la necessità di un vero piano industriale, capace di valorizzare Sogepu e liberarne le potenzialità, superando un sistema che continua a resistere al cambiamento e che oggi viene messo in discussione persino da una parte della maggioranza.
Abbiamo inoltre contestato da sempre l'assenza di qualsiasi coinvolgimento delle opposizioni nelle scelte riguardanti la governance della società. Pur riconoscendo che le nomine spettano al Sindaco, riteniamo che una partecipata pubblica debba essere amministrata nel rispetto dei principi di trasparenza, confronto e rappresentanza dell'intera comunità.
Per questo il centrodestra unito presenterà una mozione in Consiglio Comunale per verificare se sulla gestione di Sogepu, sulle nomine e sul futuro piano industriale esista ancora una maggioranza politica a sostegno del Sindaco e della Giunta.
I cittadini hanno il diritto di sapere se chi governa la città condivide ancora le scelte compiute oppure se quanto scritto da Casa Democratica rappresenti la definitiva certificazione di una maggioranza divisa su uno dei temi più importanti per il futuro del nostro territorio.
Su Sogepu sono necessarie trasparenza, responsabilità e chiarezza. Il Consiglio Comunale sarà il luogo in cui il Sindaco dovrà dire alla città se dispone ancora di una maggioranza politica su una delle partite più rilevanti dell'intera Consiliatura.
I Consiglieri Comunali di Città di Castello del centrodestra
Elda Rossi-Fratelli d’Italia
Riccardo Leveque-Fratelli d’Italia
Tommaso Campagni-Forza Italia
Valerio Mancini-Lega Città di Castello
Andrea Lignani Marchesani-Castello Civica
Roberto Marinelli-Civica Marinelli
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Il caso SO.GE.PU. travolge la maggioranza
Il caso SO.GE.PU al centro del dibattito politico, finalmente.
Lo apprendiamo dal comunicato stampa di Casa Democratica: una divergenza sulla questione So.ge.pu.
A partire dal voto sulla costituzione del Comune come parte civile nel procedimento aperto su So.Ge.Pu , si evince che nel partito di maggioranza ci sono due correnti di pensiero diametralmente opposte ed inconciliabili.
Le dichiarazioni delle ultime ore mostrano da una parte un Pd che, attraverso nomine condivise, chiede discontinuità col passato e dall’altra chi preferisce mantenere basso il livello rimandando tutto al verdetto giudiziario. Noi crediamo invece che questa vicenda necessiti di assoluta trasparenza avendo ormai assunto un peso politico rilevante anche in vista delle prossime elezioni amministrative.
C'è ancora sintonia tra il “Palazzo” e il PD?
O meglio: c'è ancora sintonia tra il Palazzo e i nostri cittadini che in tre anni, a parte qualche articolo di stampa, nulla hanno sentito da chi governa oggi la Città su questa spinosa vicenda.
Anche se i Consiglieri di maggioranza seguiranno la linea del Sindaco, è evidente che la base del partito sia in pieno disaccordo.
Registriamo una situazione economica di So.Ge.Pu. quasi al collasso, un indebitamento da far tremare i polsi, una gara non ancora a regime, servizi ambientali sostenuti con grande sforzo e responsabilità dai lavoratori, nonostante una cronica mancanza di personale e di mezzi adeguati.
E’ necessario analizzare gli errori del recente passato, ma ancor più preoccuparsi di dare un futuro ad una partecipata fondamentale per il nostro territorio, tutelando i lavoratori e rilanciando un piano industriale fattibile, che distribuisca servizi adeguati e ricchezza non solo agli amministratori ma ai cittadini.
Affinché ciò avvenga occorre scegliere persone competenti e preparate lasciando da una parte le appartenenze politiche e di comodo.
E sulle prossime scelte politiche, crediamo che al di là dei campi larghi, stretti, lunghi o corti, la Politica che ci dovrà guidare è quella di impegno senza condizioni, generosità e lavoro per il bene comune, abbandonando percorsi di destini personali di poche persone.
Il Coordinatore UNITIXCDC
Marco Mearelli

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