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Il sindaco Luca Secondi di Città di Castello è anche barone

In virtù di un'exclave situata all'interno del territorio marchigiano

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Il comune dove il sole sorge due volte: accade a Città di Castello dove da oltre sette secoli  il sindaco è anche barone in virtù di un'exclave situata all'interno del territorio marchigiano, tra i comuni di Apecchio e Sant’Angelo in Vado. La magia del solstizio d’estate, una sfida contro il tempo, si ripete, ed il prossimo 21 giugno l’evento spettacolare e leggendario verrà cronometrato in avvio della settimana di celebrazioni per il 770° anniversario dell’assoggettazione attraverso un ricco programma tra storia, escursioni notturne e il fascino del solstizio d'estate. È stato presentato questa mattina il ricco programma di iniziative “La Baronia di Monte Ruperto (25 giugno 1256 - 25 giugno 2026): Celebrazione del 770° anniversario della assoggettabilitazione a Città di Castello”. L'evento è promosso dal Comune di Città di Castello in stretta collaborazione con la Compagnia dei Balestrieri e il CAI (Club Alpino Italiano). Monte Ruperto rappresenta una vera e propria curiosità geografica e storica: si tratta di un'exclave del comune di Città di Castello situata all'interno del territorio marchigiano, tra i comuni di Apecchio e Sant’Angelo in Vado. Un tempo piccolo territorio conteso tra fazioni rivali, il 25 giugno 1256 visse la sua svolta storica quando “gli uomini di Monte Ruperto decisero di assoggettarsi a Città di Castello giurando di voler osservare i precetti del podestà”, come documentato nel primo volume delle Memorie Civili di Città di Castello (1844) di Giovanni Muzi. Il sindaco vanta anche il titolo di barone a tempo determinato, quindi per la durata del mandato il primo cittadino si fregia anche di un un titolo nobiliare simbolico. La particolarità di questa vicenda si perde nella notte dei tempi dunque, quando una sperduta baronia in un remoto luogo dell’Appennino cedette il titolo nobiliare al gonfaloniere di Città di Castello, tramandato ai sindaci che oggi si susseguono. Si narra che una grande carestia dovuta ad incredibili nevicate colpì il Baronato di Monte Ruperto nel XIII secolo e che nessuna delle vicine città inviò aiuti in soccorso della piccola comunità. Dalla relativamente lontana – per i mezzi e le strade dell’epoca – Città di Castello arrivò il cibo necessario a far sopravvivere la piccola comunità. Si dice che il barone, privo di eredi, cedette il piccolo territorio a Città di Castello come segno di gratitudine. La traccia del passaggio sotto il dominio tifernate è datata 25 giugno 1256. Nel corso della presentazione della settimana di eventi il vicesindaco, Giuseppe Bernicchi ha voluto sottolineare non solo l'importanza del fitto calendario di quest'anno, ma anche la volontà di trasformare queste celebrazioni in un appuntamento fisso annuale, caratterizzato anche dalla consegna del "Ruperto", una moneta simbolica che nell’occasione verrà consegnata a personalità legate alla storia della Baronia. Un'iniziativa che rientra in una più ampia strategia di tutela e valorizzazione della memoria storica promossa dall’amministrazione. Un ringraziamento speciale è andato a Gaspare Pierangeli, capo di gabinetto del sindaco, per il coordinamento logistico delle attività. L'apertura sarà affidata a un evento unico e suggestivo legato a doppio filo con l'astronomia e la geografia del territorio.“Sfruttando la coincidenza con il solstizio d'estate, il giorno più lungo dell'anno – ha dichiarato l’ingegner Giovanni Cangi, appassionato e competente esperto e divulgatore della leggendaria vicenda storica - verrà misurato il tempo esatto che intercorre tra il sorgere del sole a Monte Ruperto (il punto più a est del territorio comunale fra i comuni di Apecchio e Sant’Angelo in Vado nelle Marche) e a Città di Castello (rilevato dalla torre civica simbolo del libero comune), per verificare con quanti minuti di anticipo il "Barone" veda spuntare l'alba rispetto al sindaco” . Francesco Izzo, presidente della compagnia dei Balestrieri, ha illustrato gli appuntamenti culturali: sabato 20 giugno (pomeriggio) sarà aperto al pubblico un vero e proprio accampamento storico allestito a Monte Ruperto, con dimostrazioni di vita quotidiana, antichi mestieri e giochi medievali; mentre sabato 27 giugno andrà in scena a Città di Castello la commediola “EVVIVA IL SINDACO BARONE. La Baronia che c’è ancora…”, per evidenziare le straordinarie peculiarità storiche che rendono la città un unicum non solo in Umbria, ma a livello nazionale. Per tutti gli amanti del trekking, il presidente del CAI locale, Claudio Busco, ha presentato l'escursione con partenza alle 3.00 di domenica 21 giugno, per raggiungere Casa San Donato ed assistere al sorgere del sole, con una relazione sugli “Orientamenti solstiziali” a cura di Giovanni Cangi. Il percorso ad anello prevede la salita in notturna sotto le stelle e il rientro alle prime luci del giorno. Il tempo di percorrenza stimato è circa 3 ore e mezza, con una difficoltà classificata come E (Escursionistico) secondo i parametri CAI. ll culmine delle celebrazioni si terrà giovedì 25 giugno, giorno esatto del 770° anniversario. Il programma prevede alle 17:30 la partenza del corteo storico da Largo Gildoni ed alle 18:00 l’incontro pubblico presso la Sala Consiliare. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco/Barone Luca Secondi e dell'Assessore alla Cultura Michela Botteghi, verrà presentato l'opuscolo dedicato a Monte Ruperto (Edizioni Nuova Prhomos 2026), curato da Giovanni Cangi e Marco Conti, che offre una sintesi documentata delle origini e delle meraviglie ambientali della Baronia. Marco Conti ha precisato che si tratta di una ristampa arricchita rispetto alla precedente, grazie a un testo inedito di Don Angelo Ascani e a un prezioso contributo dello storico Alvaro Tacchini, auspicando che l'attenzione verso questi luoghi identitari continui a crescere nel tempo.

Redazione
© Riproduzione riservata
15/06/2026 15:29:47


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