Rubrica Toscana

Trasporto ferroviario, l'appello dei sindaci del Valdarno aretino e fiorentino alle aziende

Favorire smart working e flessibilità durante i lavori di Ponte al Pino

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Si è svolto questa mattina il nuovo tavolo istituzionale sul trasporto ferroviario promosso dalla Regione Toscana e dedicato alle criticità della linea Firenze–Arezzo–Chiusi. All'incontro hanno partecipato, nella sala riunioni del Comune di San Giovanni Valdarno, gli enti locali, i rappresentanti dei comitati dei pendolari, lo staff tecnico regionale e, in collegamento l'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, RFI e Trenitalia.

Nel corso della riunione è stato fatto il punto sugli interventi previsti per la sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino a Firenze e sulle conseguenze che questi avranno sulla circolazione ferroviaria, in particolare nei giorni interessati dai lavori del mese di luglio. La Regione Toscana ha illustrato le misure predisposte insieme al Comune di Firenze per limitare i disagi, tra cui l'attivazione di servizi navetta sostitutivi tra la stazione di Campo di Marte e il centro cittadino.

I pendolari che arriveranno in treno alla stazione di Firenze Campo di Marte potranno utilizzare gratuitamente un sistema integrato di collegamenti predisposto per raggiungere il centro della città. Dai pressi della stazione partiranno infatti bus navetta diretti alle fermate Libertà-Parterre della linea T2 e Fortezza della linea T1 della tramvia. Da lì sarà possibile raggiungere la stazione di Santa Maria Novella, destinazione finale della maggior parte dei collegamenti ferroviari, utilizzando gratuitamente il tram fino alla fermata Alamanni. Per il viaggio di ritorno sarà sufficiente percorrere lo stesso tragitto in senso inverso.

È stato tuttavia evidenziato come, nelle fasce orarie più critiche della mattina e del pomeriggio, la riduzione della capacità della linea comporterà una significativa diminuzione dei collegamenti ferroviari, con ripercussioni soprattutto sui pendolari che quotidianamente si spostano verso Firenze per motivi di lavoro e di studio.

Sul tema sono intervenuti con forza anche i rappresentanti del Comitato pendolari, che hanno richiamato l'attenzione sulle cancellazioni previste nelle ore di punta e sulle conseguenti difficoltà per gli utenti.

La Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno ha inoltre chiesto che venga garantita una comunicazione capillare e tempestiva, sia attraverso i canali digitali sia con strumenti informativi tradizionali, affinché cittadini e pendolari possano conoscere con anticipo le modifiche al servizio, i collegamenti alternativi e tutte le soluzioni predisposte per ridurre i disagi durante il periodo dei lavori.

Proprio alla luce di queste criticità, la presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino Valentina Vadi  ha chiesto agli amministratori di farsi promotori dell'appello ricevuto da numerosi lavoratori pendolari del territorio, che hanno evidenziato le difficoltà che potrebbero derivare dalle limitazioni previste sulla rete ferroviaria e dai conseguenti allungamenti dei tempi di percorrenza verso Firenze.

I sindaci del Valdarno aretino e fiorentino rivolgono pertanto un appello alle associazioni di categoria, alle organizzazioni datoriali e alle principali aziende dell'area fiorentina affinché, nei periodi maggiormente interessati dai lavori, possano essere adottate tutte le misure organizzative utili a ridurre l'impatto sui lavoratori pendolari, favorendo, laddove possibile, il ricorso allo smart working straordinario, la flessibilità degli orari di ingresso e di uscita e altre soluzioni compatibili con le esigenze produttive e organizzative delle imprese.

"Abbiamo raccolto con attenzione le preoccupazioni espresse da molti lavoratori del nostro territorio che ogni giorno utilizzano il treno per raggiungere Firenze", dichiara la presidente della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino, Valentina Vadi. "I lavori di Ponte al Pino rappresentano un intervento necessario e strategico, ma è evidente che nei periodi di maggiore impatto potranno determinare disagi significativi per migliaia di pendolari. Per questo riteniamo importante, in accordo anche con la Regione Toscana, di rivolgere un appello alle aziende e alle associazioni datoriali affinché possano valutare strumenti di flessibilità organizzativa, a partire dallo smart working, per sostenere concretamente i lavoratori interessati. Si tratta di una richiesta improntata al buon senso e alla collaborazione istituzionale. L'obiettivo è limitare per quanto possibile le ricadute sulla vita quotidiana dei cittadini e sull'organizzazione delle famiglie, attraverso uno sforzo condiviso tra istituzioni, imprese e parti sociali. Come sindaci del Valdarno aretino continueremo a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della situazione e a rappresentare le esigenze del nostro territorio nei tavoli di confronto con la Regione Toscana e con tutti i soggetti coinvolti."

La prossima riunione sarà convocata in autunno e avrà al centro la delibera Art, l’Autorità di regolazione dei trasporti, 49/2026 di aprile che evidenzia alcune criticità rispetto alle quali le tre regioni coinvolte — Toscana, Umbria e Lazio — stanno già lavorando in modo coordinato.

Redazione
© Riproduzione riservata
19/06/2026 16:35:54


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