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“Caso Grasso, contentini politici: tra Pd e Casa Riformista a pagare sono sempre i cittadini”

Lucia Cherici, esponente di Forza Italia, sul recente caso di sanità

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“La nomina di Giovanni Grasso a commissario straordinario dell'ARS da parte del governatore Giani non è una questione personale, ma la fotografia esatta di un metodo politico che rigettiamo con forza”. Con queste parole Lucia Cherici, esponente di Forza Italia Arezzo, interviene duramente nel dibattito sulla governance sanitaria regionale, valutando effetti e conseguenze anche in ordine alle forti perplessità sollevate da alcuni medici toscani.

“Non mettiamo in discussione la figura umana o professionale del dottor Grasso”, precisa Lucia Cherici. “Assistiamo oggi al paradosso di una promessa elettorale mantenuta a metà: lo stesso Giani, all'epoca della campagna elettorale, aveva pubblicamente garantito a Grasso un ruolo di primo piano nella squadra regionale in caso di mancata elezione con la lista Casa Riformista. Liquidarlo ora con un incarico di commissario pro-tempore a tempo determinato, blindato solo fino al 31 dicembre 2026, assomiglia più a un contentino politico precario che a un reale investimento sulle sue competenze, in attesa della definizione del campo largo per le prossime politiche. Accettare questa governance dimezzata sotto il peso di una chiara investitura partitica compromette a priori la credibilità dei criteri di selezione e nuoce sicuramente al riconoscimento della professionalità di Giovanni Grasso. Questa prassi appare trasformare un fondamentale ente di ricerca tecnica regionale in un ipotetico, ancorché instabile, trampolino politico, con un meccanismo che finisce per sminuire sicuramente la persona e la competenza dello stesso Grasso alla luce proprio delle note polemiche che si sono scatenate nei giorni scorsi, tanto, ancora, che viene da chiedersi se tale effetto fosse stato già calcolato dal Governatore della Regione nella gestione delle dinamiche politiche con Casa Riformista.”

Da sempre, in un'ottica autenticamente liberale, Forza Italia difende il principio per cui la scienza e la ricerca devono essere totalmente indipendenti dai diktat e dalle scadenze elettorali dei vertici regionali.

Lucia Cherici si chiede “Ma anche i cittadini toscani che hanno votato il Governo regionale, i tanti elettori sedicenti riformisti e progressisti del PD ed i pentastellati della prima ora vogliono davvero questa politica old style, basata sulla lottizzazione delle poltrone? “

“La necessità di trasparenza -continua Cherici – è resa ancora più urgente dal collasso finanziario in cui versa il Servizio Sanitario Regionale, che per il 2026 sconta un disavanzo monstre stimato tra i 370 e i 400 milioni di euro, dopo il buco da 339 milioni del 2025 già stroncato dai rilievi della Corte dei Conti. E mentre la sanità toscana affonda nei debiti e le liste d'attesa si allungano drammaticamente, costringendo i cittadini a subire continui disagi, la risposta di Giani e del PD è il ritorno alle vecchie logiche di apparato e ai mercanteggiamenti post-elettorali”, incalza l'esponente azzurra. “La Toscana non ha più bisogno di commissari a scadenza scelti per affinità o utilità politica. Servono tecnici puri, manager indipendenti e scienziati indifferenti alle tessere di parti, capaci di risanare i bilanci con criteri di efficienza. La trasparenza dei dati e l’abolizione del “poltronificio” a scopi elettorali devono essere l’obiettivo per ricostruire la sanità in Toscana. I criteri di selezione sopra richiamati devono diventare uno scudo per restituire dignità e terzietà alla sanità toscana nell’interesse dei cittadini, voltando pagina rispetto a logiche di potere che hanno fatto il loro tempo.”

Lucia Cherici

Forza Italia Arezzo

Redazione
© Riproduzione riservata
23/08/2026 17:25:48


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