Delibera sul volto coperto a Cortona: meno propaganda, più risultati per il territorio

Pd: In Italia esiste già una normativa la legge 152 del 1975
Apprendiamo che la Giunta comunale ha adottato una delibera per impedire l'ingresso negli uffici comunali a chi si presenta con il volto coperto.
Premettiamo, senza equivoci, che condividiamo il principio: negli uffici pubblici è giusto poter identificare chi vi accede. Riteniamo tuttavia doveroso precisare che non è stato introdotto nulla di nuovo. In Italia esiste già una normativa, la legge 152 del 1975, che vieta, salvo specifiche eccezioni, di circolare in luoghi pubblici o aperti al pubblico con il volto coperto in modo da rendere difficoltoso il riconoscimento della persona.
Piuttosto che presentare come una novità una disposizione che richiama un principio già previsto dalla legge, sarebbe sufficiente impegnarsi, a tutti i livelli, compreso quello comunale, affinché le norme esistenti vengano concretamente rispettate.
Sarebbe peraltro curioso sapere quanti cittadini, negli ultimi otto anni, si siano effettivamente introdotti a volto coperto, magari con un passamontagna, all'interno del Palazzo comunale. Perché se il fenomeno è pari a zero o comunque irrilevante, diventa difficile comprendere quale emergenza si intendesse affrontare con questa delibera.
Ci lascia ancora più perplessi il fatto che il provvedimento sia stato presentato come una misura in grado di garantire maggiore sicurezza. Se il problema della sicurezza nel nostro territorio fosse rappresentato da persone che entrano a volto coperto negli uffici comunali, allora possiamo immaginare che, da oggi, assisteremo a una drastica riduzione dei furti e, più in generale, dei fenomeni criminosi.
È evidente che siamo di fronte a un provvedimento più simbolico che sostanziale, utile soprattutto a produrre un titolo sui giornali. L'impressione è che, nonostante il Sindaco continui a definirsi civico, stia progressivamente cercando di compiacere "Futuro Nazionale".
A questo punto ci aspettiamo prossimamente una nuova delibera della Giunta comunale che vieti di rubare, magari accompagnata dalla promessa di una maggiore sicurezza sul territorio.
Battute a parte, il problema è un altro: queste delibere inutili ma d'effetto rischiano di servire a distogliere l'attenzione dei cittadini dai problemi veri del nostro territorio e dall'assenza di risultati concreti.
Un esempio riguarda lo sport e le opportunità di finanziamento. Come si evince dall'allegato al Bando Sport e Periferie 2026 del Dipartimento per lo Sport, alla data di presentazione della domanda di candidatura il Comune di Cortona non era in possesso di alcun livello progettuale e, di conseguenza, ha perso l'ennesima occasione per intercettare risorse destinate al territorio.
Lo stesso risultato emerge dalla graduatoria del bando regionale per i contributi all'impiantistica sportiva: nessun contributo è stato ottenuto per la piscina comunale.
E questo dovrebbe far riflettere. L'esito negativo si registra tanto quando a governare sono forze politiche diverse, quanto quando i colori politici coincidono. È la dimostrazione che il problema non può essere ricercato semplicemente nelle appartenenze politiche altrui, ma nella capacità dell'Amministrazione comunale di presentare progetti validi, cantierabili e in grado di ottenere finanziamenti.
Per questo crediamo che la Giunta dovrebbe smettere di perdere tempo in atti dal forte impatto mediatico ma dalla dubbia utilità concreta e iniziare a concentrarsi sulle questioni che incidono realmente sulla vita dei cittadini.
Vanessa Bigliazzi – Capogruppo PD Cortona
Diego Angori – Segretario Unione comunale PD Cortona

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