Lettera aperta al sindaco di Caprese Michelangelo

"Pesanti disagi per i cittadini a seguito i lavori relativi al centro storico"
Sig.ra Sindaco, sono un residente estivo del Comune di Caprese Michelangelo che Lei conosce bene.
La presente per complimentarmi degli importanti interventi che si stanno compiendo e che interessano l’area del centro storico.
Era da tempo che tali interventi di riqualificazione, di mantenimento e di adeguamento alle normative europee dovessero essere effettuati.
Le inevitabili conseguenze di disturbo alla quiete pubblica sono state pazientemente sopportate dai cittadini perché tutti consci del beneficio finale.
Ma proprio di come sono state gestite le aree cantieristiche ci ha portato a dei livelli di contrasto con codesta Amministrazione.
Non mi aspettavo assolutamente un muro di incomunicabilità e di non collaborazione quale invece c’è stato.
Non è pensabile chiudere nelle aree cantiere dei fondi PER MESI, di garage e di superfici ad uso dei cittadini senza prima avere dei contatti di avvertimento e di accordo con gli stessi e impedendo così la fruizione dei beni di loro proprietà come fosse un ESPROPRIO COATTO.
Non è possibile pubblicare con appositi avvisi i termini di fine lavoro con data specificata e ritrovarsi poi, a mesi di distanza dalla data pubblicata, prorogare con un termine specificato vagamente come “...fino a fine lavori”.
Non è possibile non avvertire e non comunicare con i cittadini per informarli delle variazioni della circolazione veicolare, gia carente da prima (come si fa ancora ad avere tre vie parallele ma diverse con lo stesso nome “via Capoluogo”, i navigatori dei turisti tirano a sorte), e ritrovarsi nella confusione totale dei vari utenti, siano essi privati, siano essi corrieri, siano essi rifornitori delle attività locali che si sono ritrovati pure ad avere ospiti in camere direttamente sulle aree di cantiere, con gli inevitabili disagi legati alle polveri, ai rumori di perforatrici a roccia,etc
Non è possibile e inspiegabile l’aver imposto la rimozione di cartelli stradali acquistati di tasca propria dal sottoscritto e che palesemente aiutavano una migliore circolazione barricandosi dietro all’affermazione “ci vuole una ordinanza”, giusto si...ma l’ordinanza è stata chiesta da almeno tre anni.
Alla richiesta di fornire almeno uno dei cartelli che dovrebbero essere esposti sentirsi rispondere “non ne abbiamo neanche per i lavori stradali”, che problema c’è, offro io!!!.
Il grave disagio provocato che invece poteva essere risolto con poco sembra avere la valenza di un DISPETTO fatto a chi aveva più volte segnalato la situazione anche con PEC.
Non è possibile accettare di far andare camion, furgoni e auto in senso vietato con curva chiusa per oltre 200 m senza aver predisposto un semaforo di gestione della circolazione o neanche un addetto che segnali le manovre di macchine operatrici.
Bisogna riconoscere che la fortuna vi ha assistito.
Non è possibile non riuscire ad avere un contatto con Lei o con gli impiegati dell’ufficio tecnico per avere dei chiarimenti in merito ai punti esposti.
Diversi cittadini non hanno trovato negli uffici comunali mai nessuna persona di riferimento e siamo addirittura arrivati ad avere risposte arroganti come quella che mi ha rivolto Lei di sfuggita in strada “Ci sono i lavori e basta!” o addirittura inseguendo uno dei tecnici comunali che pur di non rispondere a me faceva manovra con l’auto parlando al telefonino di “una cosa urgente”.
Neanche un operatore del 118 che accorra per una tracheotomia ho visto “svicolare” in questo modo tanto che ho chiesto in tono perentorio se fosse o sordo o str…!!
Con questi atteggiamenti di incomunicabilità e arroganza avete fatto inca….re tutti quanti, dai privati cittadini agli operatori turistici, ai numerosi turisti che non sapevano come uscire dal paese.
Ma che si sentissero le urla (i berci come dicono qui) addirittura del parroco del paese vuol dire che avete superato il limite.
Io tendo una mano per riavere un colloquio con codesta Amministrazione, lo so che talvolta ho dei modi burberi ma tante volte è conseguenza della esasperazione.
Sono pronto a collaborare ma pure a combattere e ricordo che già tempo addietro ho fatto INCHINARE una Amministrazione di questo Comune perché qualche DEFICIENTE aveva dato il permesso di perforare con martello percussore il fragile campanile a vela della chiesa di San Giovanni Battista del 1200, riconosciuto bene culturale nazionale, per fissarci un pesante faro che facesse luce sulle bancarelle ormai solo cinesi durante la Festa della Castagna, nonché far passare sulle facciate cavi elettrici arancioni di alimentazione di altri fari sempre sulla facciata.
La foto della brutta figura è andata addirittura sulle pagine di un quotidiano nazionale.
Qui nel Comune di Caprese, non solo nel centro sttorico, ci sono delle gravi mancanze che mettono in pericolo addirittura l’incolumità della salute pubblica e che non aspettano altro di essere denunciate.
Faccia Lei la scelta, attendo Suoi riscontri.
Porgo quelli che vogliono essere Cordiali saluti.
Ps. Speriamo almeno che la via interessata ai lavori anche di abbellimento si chiami poi “Passeggiata Michelangelo” e non “Parcheggio Michelangelo” vista la ineluttabile destinazione delle vie del centro storico.
Demetrio Crescioli

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