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Altotevere, le motivazioni di Baldini: “Primi benefici personali dalla preparazione”

Il centrale di Massa: “Adesso mi concentro in esclusiva sul mio lavoro”
Prossimo al compimento dei 21 anni (è nato infatti il 20 settembre 2005), il centrale Tommaso Baldini vive questa esperienza alla ErmGroup Altotevere con tantissime motivazioni addosso. L’esordio in A2 con la Emma Villas Codyeco Lupi Siena (31 punti in categoria per lui) e l’esperienza in B gli hanno offerto il trampolino di lancio per la stagione che lo attende nel campionato di Serie A3 Credem Banca. Che possa essere lui uno degli atleti-rivelazione della squadra? Non è da escludere: di certo, il giovanotto di Massa ce la sta mettendo alla grande fin dal primo giorno della preparazione. “Mi trovo molto bene – sottolinea subito Baldini – e già noi atleti stiamo facendo gruppo, ma d’altronde i nuovi compagni sono persone eccezionali. Per ciò che concerne la parte tecnica, con Mirko Monaldi va tutto ok e anche il lavoro dei pesi al mattino più quello aerobico, svolto con Davide Marra, sta già producendo in me miglioramenti a livello fisico”. Il suo arrivo ha contribuito ad aumentare la “colonia” toscana della ErmGroup Altotevere, ora piuttosto nutrita, anche se è più frequente incontrarlo assieme a Matteo Alpini. “Al di là del fatto che siamo stati avversari in B quando io giocavo a Santa Croce dell’Arno e lui era a Prato – ricorda Baldini - è proprio Matteo il mio coinquilino qui a San Giustino, quindi è normale che lo veda di più come persona e allora ci ritroviamo insieme a uscire e a chiacchierare durante i pasti e gli spuntini. Senza nulla togliere agli altri toscani: anche Gabriele Luatti l’ho avuto come fresco avversario in B e nell’ultima gara di campionato, disputata proprio contro l’Arezzo, abbiamo scambiato le prime parole in vista della nuova annata. Non conoscevo invece Flavio Procelli e ora sono contento di averlo fatto: è un ragazzo d’oro e simpatico”. Di avversarie e favorite, Baldini preferisce al momento non parlare: “Mi trovate impreparato, nel senso che adesso mi sto concentrando in esclusiva sul mio lavoro, mettendovi impegno e dedizione. Non ho insomma tempo per guardare agli altri e a ora non conosco alcuna favorita: sento dire di Cantù, Acqui Terme e Sarroch, ma penso solo a far brillare questa squadra”. La bella concorrenza per i posti da titolare nel ruolo di centrale non è una preoccupazione: “E’ stimolante perché siamo in diversi, a cominciare da capitan Quarta, con il quale sto legando molto. Cengia l’ho incontrato per la prima volta in giugno e mi ha fatto un’ottima impressione così come Procelli e Masala, che sono davvero alla mano”.

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