Città di Castello, Carlo Liviero Morini Ricevuto in comune con la consegna del “Ruperto”

La moneta coniata per le grandi occasioni con l’opuscolo che illustra le vicende storiche
Ricevuto in comune con la consegna del “Ruperto”, la moneta appositamente coniata per le grandi occasioni con l’opuscolo che illustra le vicende storiche dell’exclave tifernate: il tributo della città a Carlo Liviero Morini per le sue molteplici attività di ricerca e divulgazione della storia cittadina. Nella sala consiliare il sindaco Luca Secondi in occasione del compleanno dei 90 anni ha attribuito a Morini un doveroso e sentito riconoscimento di fronte a diverse persone, parenti, i figli Anna Rita e Michele, amici e conoscenti che hanno fatto da cornice ad una giornata speciale. Carlo Liviero Morini è uno storico, ricercatore e saggista tifernate, profondo conoscitore della storia locale e dell'architettura di Città di Castello e dell'alta valle del tevere. È ricercatore e divulgatore storico: si dedica attivamente al recupero di documenti rari, manoscritti e materiale bibliografico d'archivio relativi al territorio tifernate. Ha condotto attività di ricerca e ambiti di studio in merito ai principali monumenti e palazzi tifernati. Ha curato numerosi saggi e articoli sulla storia urbana, sui palazzi nobiliari e sui monumenti medievali e rinascimentali di Città di Castello. Collabora stabilmente alla ricostruzione storica della toponomastica cittadina e delle dinamiche socio-culturali dell'alta valle del tevere nei secoli passati. Ha all'attivo molte pubblicazioni, alcune tradotte in diverse lingue, che gli sono state richieste da importanti biblioteche europee e degli Stati Uniti. Ha insegnato all'Università della Terza Età di Città di Castello e tenuto corsi e conferenze sulla storia locale e dell'alta valle del tevere. Priore e gran maestro, guida la storica “Confraternita di Maria Santissima del Buonconsiglio” di Città di Castello (nota anche come la confraternita dei "Disciplinati per l'eternità"), considerata tra le più antiche d'Italia. Ha pubblicato la storia delle confraternite tifernati ed è tra i massimi esperti nazionali della storia delle antiche aggregazioni penitenziali nate nell'anno mille in Umbria, invitato spesso come relatore in convegni a tema. Ha messo a disposizione i propri archivi personali e le proprie competenze per la stesura di tesi di laurea, volumi e saggi fotografici locali, come i testi sulla toponomastica illustrata e sulla storia millenaria dei Disciplinati curati in collaborazione con storici e divulgatori del territorio tra cui Mario Lepri e Dino Marinelli. “Un doveroso riconoscimento ad un illustre tifernate che ha speso gran parte della sua vita per la ricerca e lo studio della storia cittadina mettendone spesso in luce aspetti e situazioni talvolta inedite che hanno contribuito a rendere ancora più affascinante e bella la narrazione. Grazie”, ha concluso il sindaco Secondi prima del conferimento del “Ruperto”. Morini, visibilmente commosso ed orgoglioso ha sentitamente ringraziato: “un onore per me essere qui nella sala consiliare al cospetto del gonfalone e i simboli della città”.

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