Maltratta la madre, i carabinieri di Arezzo lo portano in una comunità

Si tratta di un diciassettenne già noto alle forze dell’ordine
I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Arezzo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Firenze, nei confronti di un diciassettenne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di maltrattamenti contro la madre e del furto dell’autovettura della donna, nonostante la mancanza di patente di guida.
In particolare, i militari dell’Arma hanno acquisito elementi di reità nei confronti del giovane, indagato perché con continue aggressioni verbali e insulti, devastazione di suppellettili, richieste di denaro, pretesa di utilizzare la macchina pur non avendo la patente, arrivando anche a sputare in faccia alla madre, aggredendola verbalmente e rifiutando qualsiasi intervento a proprio sostegno e per eliminare le cause della devianza e dipendenza, aveva maltrattato la donna, cagionandole un perdurante stato di angoscia, tanto da costringerla a sporgere denuncia.
Proprio grazie agli indizi raccolti, il G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Firenze, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, ha potuto emettere a carico del 16enne, con precedenti di polizia, l’ordinanza eseguita dai militari dell’Arma, che hanno condotto il ragazzo presso una comunità della Calabria.
La suddetta comunicazione è fatta nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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