“Il Filo delle Radici”: crescere e fiorire nel segno della solidarietà femminile

Iniziativa promossa dal Club Inner Wheel di Città di Castello
Giovedì 15 ottobre, nella suggestiva cornice del Museo Tela Umbra, il Club Inner Wheel di Città di Castello ha promosso un significativo evento dal titolo “Il Filo delle Radici”, un momento dedicato alla memoria, ai legami tra le persone e ai valori del servizio e della solidarietà.
Alla presenza dell’assessore Michela Botteghi, la presidente del Club, Maria Cristina Fabbri Goracci, ha guidato un gesto semplice ma carico di significato: la piantumazione di una rosa nel giardino del Museo. Un’iniziativa con cui ha voluto rendere omaggio al tema internazionale Inner Wheel di quest’anno, “Grow & Flourish” — crescere e fiorire — e ricordare due figure femminili di grande rilievo: Alice Hallgarten Franchetti e Margarette Golding.
Alice Hallgarten Franchetti, americana di nascita ma profondamente legata al nostro territorio, si è dedicata con tenacia al miglioramento delle condizioni di vita delle donne e dei bambini, incarnando valori di impegno e attenzione verso gli altri che rispecchiano pienamente lo spirito di servizio dell’Inner Wheel. Margarette Golding, inglese, è stata invece la fondatrice dell’organizzazione, oggi una delle più importanti realtà di volontariato femminile a livello mondiale.
Anche la scelta della rosa non è stata casuale. Si tratta di una splendida Candlelight Tantau gialla, varietà che richiama la rosa dedicata a Margarette Golding in occasione del centenario della sua nascita, ma con caratteristiche che la rendono particolarmente adatta al clima locale. Un fiore destinato a crescere e a fiorire nel tempo, diventando un segno tangibile di una memoria che continua a vivere.
Nel presentare il significato del titolo, la presidente Maria Cristina Fabbri Goracci ha sottolineato come creare fili rappresenti l’essenza stessa del servizio: costruire collegamenti, intrecciare legami, unire anime e missioni diverse per contribuire al benessere collettivo delle comunità, in ogni parte del mondo.
Le radici, invisibili sotto la superficie della terra, si intrecciano e disegnano percorsi nascosti e imprevedibili. È proprio da questa trama silenziosa che nasce la bellezza del fiore, espressione visibile di ciò che lo sostiene e lo nutre. Una metafora che richiama il valore dei legami profondi, della memoria e dell’impegno condiviso: fondamenta spesso invisibili, ma indispensabili per far crescere e fiorire ogni comunità.
Il pomeriggio è proseguito sulle note della chitarra del Maestro Antony Guerrini, che hanno emozionato i presenti, creando un’atmosfera di intensa partecipazione. A seguire, Alessandra Colcelli Gasperini, past presidente nazionale dell’Inner Wheel, ha letto la poesia “Radici e Trame” di Sabrina Fodaroni, offrendo un ulteriore spunto di riflessione sui temi che hanno accompagnato l’incontro.
A concludere l’evento è stata la conferenza della professoressa Romanella Gentili Bistoni, che ha incantato il pubblico ripercorrendo la storia della rosa attraverso continenti ed epoche, raccontando il fascino di un fiore capace di attraversare i secoli e di assumere significati diversi nelle culture e nelle tradizioni.
“Il Filo delle Radici” si è così trasformato in un momento di incontro tra storia, natura, musica e poesia, nel segno di una solidarietà che affonda le proprie radici nel passato e continua a fiorire attraverso l’impegno delle donne di oggi. Perché ogni legame autentico, anche quando invisibile, può generare bellezza e lasciare un segno duraturo nella comunità.

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