Cinque aziende presenti e talk show su vini, vinsanti e caratteristiche della Valtiberina

Il focus di B.E.V.I. 2026 sul territorio: è iniziato il conto alla rovescia
Vino locale da degustare e vino locale da raccontare nella seconda edizione di B.E.V.I. – Borgo Eccellenze Vinicole Italiane, in programma a Sansepolcro nelle giornate di sabato 24 e di domenica 25 ottobre. Sono intanto cinque i produttori dell’Alta Valle del Tevere tosco-umbra che rientrano nella “rosa” dei cento presenti all’evento. Iniziando dal versante toscano, torna la Società Agricola Aliotti di Francesca Del Morino e Simone Dori di Caprese Michelangelo, al decimo anno di attività. Era infatti il 2016 quando le vigne sono state piantate e il 2019 quando vi è stata la prima vendemmia. Il microclima di Caprese è ideale per le due qualità di vino: Pinot Nero e Chardonnay, che tanto successo stanno riscuotendo sul mercato italiano. Ad Anghiari, Davide Del Gaia ha rilevato la cantina fondata dal padre, Milton, negli anni ’70 e vi ha aggiunto la sua formazione di perito agrario per far compiere un salto di qualità all’azienda, nel segno dell’innovazione. Podere Volterrena (rosso Sangiovese), Milton (rosso merlot) e Roncione (bianco blend) sono le sue etichette, alle quali lo scorso anno a B.E.V.I. aveva aggiunto anche il Rosè di Sangiovese. Esordio alla manifestazione per Ombraluce, progetto di viticoltura appenninica e recupero di vecchie vigne nel territorio di Pieve Santo Stefano. I due amici agronomi Enrico Bigiarini e Daniele Para sono i titolari di una realtà che ha il suo vino naturale, “Chicchi Neri” (Sangiovese, Canaiolo e Ciliegiolo) e che sta sperimentando il Pinot Nero. Spostandoci nel vicino Altotevere Umbro, l’incantevole collina sopra San Giustino – fresca e al tempo stesso soleggiata - è quella che dal 2002 vede all’opera l’azienda agricola “La Palerna” dei coniugi Paola Biagioli e Luigi Merendelli; l’azienda partita per prima nell’intero comprensorio e pioniera in ambito locale per ciò che riguarda Pinot Nero, Sangiovese Grosso e spumante con metodo classico. Tante le etichette della cantina: Nudo di Palerna, Cimento (Pinot Nero), Rosa di Martino, Cospaia 1441 e Rossovaldimonte da tavola, Pinot Nero Palerna e Rossovaldimonte del 2024 senza passaggio in legno e senza solfiti aggiunti. E sempre nel Comune di San Giustino, per l’esattezza nella frazione di Celalba, ha sede la Tenuta Montione di Romina Sgoluppi e del marito Alessandro Zazzi, dalla quale escono vini tutti con denominazione Igt: NatoRe (Umbria Rosso Sangiovese), AnimoRosa (rosato) e Vignale (chardonnay), con obiettivo il Merlot. Il pomeriggio di sabato 24 ottobre sarà poi incentrato su talk show e masterclass in due distinti luoghi della città; la sala conferenze della biblioteca comunale “Dionisio Roberti” a Palazzo Ducci-Del Rosso, in via XX Settembre, ospiterà i talk show proiettati in ambito locale e condotti dalla giornalista di settore Chiara Martinelli, che aprirà la serie alle 16 con la presentazione della mostra fotografica di Riccardo Lorenzi e con il primo argomento sul tavolo: le caratteristiche dei terreni della Valtiberina e della Toscana in funzione della produzione vinicola, delle quali parlerà il dottor Stefano Farinelli, geologo di Sansepolcro conosciuto anche per la sua collaborazione con la nota trasmissione televisiva “Geo” su Rai Tre. Il secondo ha per tema una grande tradizione della vallata: il vinsanto, che però registra differenze nelle metodologie di produzione fra le due parti “geografiche” e allora Lorenzo Olivoni spiegherà come si procede sul versante toscano ed Eugenio Bistarelli su quello umbro. Con loro, il gelatiere Palmiro Bruschi, primo campione d’Italia della categoria nel 1994, che proporrà il gelato al vinsanto. Di seguito, un altro interessante momento di confronto sulla produzione vinicola territoriale che avrà per ospiti Simone Dori dell’azienda Aliotti di Caprese Michelangelo, Enrico Bigiarini di Ombraluce e una rappresentante della cantina Semonte di Gubbio. In contemporanea, quindi sempre dalle 16 in poi, l’auditorium di Santa Chiara tornerà a essere location di masterclass di vini toscani e piemontesi, presiedute da Luca Gardini e Cristiano Cini: si comincia con la “Verticale di Civettaja”, vino del vicino Casentino; si prosegue alle 17.30 con “Sfumature di rosso”, ovvero le maggiori espressioni delle principali uve italiane: due crù di Barolo di Sandrone (Aleste e Le Vigne), un monprivato di Mascarello (2010 e 2021), due annate di Biondi Santi (2010 e 2021) e altrde due di Cepparello (2016 e 2023). Infine, la “Verticale di Guado al Tasso” della cantina Marchesi Antinori, che al termine riceverà il riconoscimento dell’organizzazione di B.E.V.I. assieme all’azienda Mascarello Giuseppe e Figlio.

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