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Salvo per miracolo da un incidente, come ex voto dona al Comune un’oasi felina

La storia de tifernate Mario Maggiolini Pescari: prima struttura in Umbria

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Salvo per miracolo da un incidente stradale, come ex-voto dona al Comune di Città di Castello (Pg) un’oasi felina. Potrebbe essere la trama di un romanzo la storia a lieto fine di Luigi Mario Maggiolini Pescari, tifernate molto conosciuto in città e appassionato di animali, che ha deciso di dedicare la guarigione straordinaria ai suoi amati gatti e di devolvere parte del risarcimento alla costruzione della prima oasi felina dell’Umbria. “E’ un mio sogno fin da piccolo” ha detto Mario, come lo chiamano tutti, “tra la vita e la morte, mi sono detto se la scampo faccio l’oasi. Ho mantenuto la promessa”. A spiegare come nasce la donazione di Mario è l’avvocato Benedetta Bellini, che l’ha assistito legalmente da quanto la mattina del 13 dicembre 2012 durante una delle sue passeggiate Mario è stato investito da un auto mentre attraversava sulle strisce pedonali. “Un urto violentissimo con uno sbalzo di oltre 30 metri che gli ha causato lesioni gravissime tanto da essere ricoverato d’urgenza al Policlinico di Perugia in pericolo di vita. Sottoposto a molteplici interventi, dopo un ricovero lungo e dolorosissimo, Mario si è salvato ma da uomo di fede sente di essere stato miracolato. In fondo alla sua imprevedibile guarigione hanno sicuramente contribuito i gatti con cui vive dopo che se ne è andato il suo amato ed inseparabile cane Cris. Dopo un’infanzia e un’adolescenza molto dure, ha vissuto la sua giovinezza con la madre, ormai scomparsa, unica persona che si sia presa amorevolmente cura di lui. Adesso, ormai ristabilito, vuole devolvere una parte del risarcimento di cui ha beneficiato a seguito dell’incidente alla costruzione di un’oasi felina, in grado ospitare tanti più gatti randagi possibili e di essere una casa in attesa dell’adozione. Alla sua ripresa, su cui pochi avrebbero scommesso, hanno sicuramente contribuito gli amici i gatti, che gli hanno fatto compagnia e lo hanno amato senza riserve o condizioni. L’oasi è un dono del dolore provato da Mario”.

“Un gesto di grande civiltà” ha detto il sindaco Luciano Bacchetta, anticipando che a Mario sarà riservato il taglio del nastro e una targa il giorno dell’inaugurazione dell’oasi felina, prevista alla fine del mese. Il sindaco e l’assessore all’Ambiente Massimo Massetti hanno ringraziato “Mario per il bel gesto che gli fa onore” e parlato dell’oasi come di “una buona pratica in cui pubblico e privato colgono un obiettivo importante”. Il cantiere per l’oasi felina, accanto al canile comprensoriale di Mezzavia di Lerchi, è già al lavoro su un progetto di Italo Cesarotti, realizzato dalla ditta Il Compasso per una struttura di circa 300metri quadrati con 5 box e spazi liberi. “Manca solo l’arredamento” ha detto Cesarotti “l’abbiamo pensato stile casa di famiglia e potremmo ricorrere a donazioni dei cittadini per allestire gli spazi con mobili che ricreino l’ambiente domestico”. “Ma non chiamatelo gattile” ha precisato Giovanni Giorgi, dirigente veterinario della Asl Umbria 1: “L’oasi è un progetto-pilota, interpreta la legge nazionale e regionale che vuole, a differenza dei cani, i gatti in libertà. C’è una struttura analoga a Collestrada ma senza l’apporto dei privati. La struttura potrà ospitare solo esemplari che non possono vivere liberi perché malati o per altri motivi, sarà gestita da Enpa e dalla ASL per quanto riguarda gli aspetti sanitari o di anagrafe. Ce ne era davvero bisogno: i dati parlano di una popolazione felina pari in Alta Valle del Tevere a 787 esemplari, 491 concentrati a Città di Castello, per 187 colonie feline censite. La sensibilità verso i gatti sta aumentando portando con sé un numero di gattare e gattari in crescita e di conseguenza anche i punti di raduno degli esemplari prolificano. Questa deve continuare ad essere la gestione ordinaria della popolazione felina sul territorio”. Il sindaco, in quanto presidente della Provincia di Perugia, ha anche annunciato un collegamento con il servizio Sportello a Quattro zampe, che, con oltre 250mila collegamenti, è uno strumento prezioso di comunicazione per la tutela e il benessere degli animali d'affezione.

Alla presentazione dell’oasi felina, nella Sala Giunta Peppino Impastato del comune di Città di Castello, ha partecipato anche Enrico Milanesi che, a nome del Centro Fotografico Tifernate ha annunciato che donerà alcune foto di gatti per arredare l’ambiente, Cesare Sassolini, promotore finanziario, che ha assistito Mario Maggiolini per gli aspetti tecnici.

Redazione
© Riproduzione riservata
12/07/2019 14:36:04


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