Opinionisti Andrea Pichi Graziani

Divinamente Aureo

“Non possiamo lasciare fuori il protagonista!”

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Il grande regista Sergio Leone, a proposito di Clint Eastwood, attore protagonista dei suoi Spaghetti-Western, ebbe a dire: “Avevo bisogno più di una maschera che di un attore ed Eastwood, a quell’epoca, aveva solo due espressioni: con il cappello e senza”. Forse anche per questo motivo, gli mise in bocca un sigaro cimato: ecco che gli aveva donato altre due espressioni, con il sigaro e senza. Eastwood non fumava e protestò, chiedendo in seguito di poter fare a meno di quel dannato sigaro, ma il regista gli rispose: “Non possiamo lasciare fuori il protagonista!”. Ebbene, quando Sergio Leone preparò diversi sigari di varie lunghezze e scelse un taglio che risultava più armonico rispetto agli altri: un taglio aureo. Ma di che si tratta? La sezione aurea, nelle arti figurative e della matematica, indica il numero irrazionale 1,61.. e ha radici che si perdono nell'antichità classica. I Pitagorici, proprio in Italia la definirono nel V secolo a.C., partendo dal pentagono, un poligono regolare di cinque lati, mentre, nel mondo ellenico, lo scultore e architetto Fidia ne intuì l’armonia delle forme. Secoli dopo, il matematico Luca Pacioli, anche lui di Sansepolcro, allievo di Piero della Francesca e poi maestro di Leonardo da Vinci, scrisse il De Divina Proportione, un trattato dedicato alla sezione aurea, le cui tavole sono proprio di Leonardo che, nel celeberrimo Uomo Vitruviano, dimostra che anche nell’uomo è presente la stessa proporzione aurea. Keplero, infine, approfondì ulteriormente e scrisse che “…questa proporzione che gli odierni chiamano Divina è congegnata in modo tale che i due termini minori di una serie nascente presi insieme formino il terzo, e gli ultimi due addizionati, il termine [a loro] successivo, e così via in definitivamente, dato che la stessa proporzione si conserva inalterata”

Complicato? Forse un po’ ma quel che è affascinante è che la proposizione aurea sia rilevabile non solo in geometria o matematica, ma anche in botanica, zoologia, pittura, architettura, musica e sigari!

La Compagnia Toscana Sigari di Sansepolcro, infatti, ha realizzato in questo nuovo formato il Nazionale Aureo, proprio in sezione aurea.

Questo sigaro ha una linea produttiva tutta sua: infatti uno dei macchinari storici dell'azienda, restaurato e messo a norma, è dedicato a lui. Prima del taglio, il sigaro ha una lunghezza di circa 21 cm: dopo il taglio, effettuato dalla macchina alla fine della rollatura, la lunghezza del sigaro è di circa 13 cm. Il rapporto tra queste due lunghezze è proprio 1,61… Quanto al resto, la fascia del Nazionale Aureo è di Kentucky Valtiberino ed è scostolata a mano in azienda, il ripieno è composto unicamente di tabacco italiano e il sigaro è stagionato sei mesi: Nazionale Aureo di nome e di fatto.

Redazione
© Riproduzione riservata
21/04/2020 11:29:11

Andrea Pichi Graziani

Andrea Pichi Graziani - Nato e vissuto a Sansepolcro, da sempre è un amate del buon vivere. Nella vita, oltre alla famiglia, tre sono i grandi amori: il primo è per l’Italia, gli altri due sono la cura degli spazi verdi e il fumo lento. Consulente aziendale è referente nazionale per i tappeti erbosi ad uso aeronautico, nel 1988 si specializza in fitopatologia del tappeto erboso e nel 1990 nel restauro e conduzione parchi e giardini storici. Attualmente riveste l’incarico di Brand Ambassador nell’azienda della Valtiberina CTS.


Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente dell’autore e non coinvolgono in nessun modo la testata per cui collabora.


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