Rubrica Lettere alla Redazione
Grave stato di degrado dei cortili scolastici alla scuola dell'infanzia Centofiori a Sansepolcro

Insostenibilità economica dei centri estivi per le famiglie numerose
Alla cortese attenzione del Sindaco,
dell’Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche,
dell’Assessore ai Lavori Pubblici e alle Manutenzioni
e, per conoscenza, alle Redazioni giornalistiche in indirizzo.
Con la presente si intende portare all’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza una situazione ormai insostenibile che colpisce le famiglie con bambini della fascia d'età 3-5 anni al termine dell’anno scolastico alla scuola Centofiori di Sansepolcro. La chiusura delle scuole dell'infanzia pubbliche interrompe bruscamente i servizi educativi, lasciando i genitori soli ad affrontare una vera e propria emergenza gestionale ed economica.
Per le famiglie con più di un figlio la situazione diventa discriminatoria: le tariffe dei centri estivi privati sono esorbitanti e, moltiplicate per due o tre bambini, superano spesso l’intero stipendio mensile di un genitore. Gli sconti per i fratelli sono minimi e l'esclusione dai contributi comunali per i ceti medi trasforma il diritto al gioco e alla conciliazione familiare in un lusso accessibile a pochi.
A questa gravissima carenza di servizi si somma lo stato di totale abbandono e insicurezza in cui versano le pertinenze esterne dei plessi scolastici del nostro territorio, che dovrebbero invece ospitare i bambini in totale sicurezza nei mesi più caldi:
• Assenza di zone d’ombra: I cortili scolastici sono privi di teli ombreggianti, vele o tettoie. La mancanza di alberi ad alto fusto trasforma i giardini in aree roventi, esponendo i bambini al rischio concreto di colpi di calore già dalle prime ore del mattino.
• Arredi fatiscenti e pericolosi: Le panchine esterne versano in uno stato di grave degrado. Presentano assi di legno spaccate e scheggiate, dalle quali sporgono chiodi e viti arrugginite ad altezza d'uomo, mettendo a costante rischio di tagli e infezioni l'incolumità dei più piccoli.
• Mancanza di manutenzione straordinaria: Le continue segnalazioni relative a questi pericoli rimangono regolarmente inevase, evidenziando una colpevole trascuratezza da parte degli uffici comunali competenti.
Non è accettabile che le istituzioni si limitino a chiudere le porte dei servizi pubblici a giugno, ignorando le barriere economiche che escludono i plurigenitori e tollerando il degrado strutturale degli spazi dedicati all'infanzia.
Per queste ragioni, si richiedono alle autorità competenti interventi immediati e soluzioni concrete a lungo termine:
1. Ripristino immediato della sicurezza: Sostituzione o riparazione urgente di tutte le panchine danneggiate ed eliminazione dei chiodi sporgenti prima dell'inizio delle attività estive nei plessi.
2. Schermatura termica d'urgenza: Installazione di vele o teli ombreggianti provvisori nei cortili e avvio di un piano di piantumazione di alberi per l'abbattimento delle isole di calore.
3. Prolungamento della scuola pubblica: Attivazione del servizio scolastico statale o comunale per tutto il mese di luglio, garantendo la continuità educativa a tariffe calmierate.
4. Tutela economica per le famiglie numerose: Introduzione di voucher universali e abbattimento totale della retta dal secondo figlio in poi, superando i rigidi vincoli dei soli indicatori ISEE.
Fiduciosi in un tempestivo riscontro e in un sopralluogo urgente da parte dei tecnici comunali, si porgono cordiali saluti.
Francesca Polimeni

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