Rubrica Lettere alla Redazione
Buon viaggio Ermanno

"Abbiamo perso un uomo straordinario, attivo, gioviale, simpatico e buono"
La comunità di San Giustino Umbro e non solo si è stretta nel dolore per dare l’ultimo saluto ad Ermanno Meocci nella Chiesa Arcipretale del paese, raggiunto da amici, colleghi dell'Inps e familiari durante una cerimonia molto partecipata e carica di emozione. Un saluto composto dove si contavano tanti sangiustinesi storici e nuovi volti giovanili, viste le molteplici attività ed associazioni in cui Ermanno era coinvolto, nel quale le persone che lo conoscevano hanno significato oltre il saluto anche un grande gesto verso la scienza, approvando la scelta dei familiari della donazione per finanziare la ricerca contro la leucemia, che ha reso ancora più partecipata e commovente l'atmosfera in chiesa.
«Abbiamo perso un uomo straordinario, attivo, gioviale, simpatico e buono – hanno sostenuto in più durante l'omelia – e la testimonianza più vera è stata proprio la presenza di così tante persone. Un affetto così profondo non si improvvisa, si costruisce con una vita intera». Anche le parole del celebrante, Don Filippo Milli, sacerdote onorario, che ha fatto esplicito riferimento al potere simbolico del chicco di grano che lascia germogliare i migliori frutti una volta che è stato piantato bene, riconducendo il presente alla rinascita, alla fertilità, al ciclo della vita, alla morte e alla resurrezione, insieme ai tanti sacrifici.
Ermanno lascia, oltre il fratello Alfredo che gli è stato sempre al suo fianco e sa che continuerà a farlo, anche i nipoti Silvia, Matteo e Teresa, e due figli, due gioielli di figli, Stefano e Marco, che sono il frutto di quel chicco di grano.
Si sono fatti coraggio in questo periodo della malattia e hanno voluto leggere un proprio pensiero rivolto al loro "babbo" prima del saluto finale, raccogliendo l'emozione della chiesa, già in lacrime dopo la lettera della compagna Bruna e in particolare dopo la lettura del suo migliore amico, Dante Buitoni, compagno storico di ogni avventura, dai tempi del grembiule nero e fiocco blu fino ad oggi, che ha ricordato come Ermanno abbia sempre lasciato un segno profondo nella vita di chi lo ha conosciuto: - « Difficile esprimere a parole l’emozione che sto provando, una chiesa gremita all’inverosimile. Ermanno era un uomo buono – ha aggiunto – che non conosceva la parola "invidia" e proprio per questo oggi ci chiediamo perché dobbiamo perdere persone come lui, di cui avremmo così tanto bisogno in questo mondo».
Fai Buon Viaggio Ermanno!

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