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Tanti ciclisti umbri presenti alla Maratona dles Dolomites-Enel

Partenza per gli ottomila al via in rappresentanza di ben 78 nazioni

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Ispirata al tema Pax, la 39a edizione della Maratona dles Dolomites-Enel ha regalato spettacolo sui passi dolomitici, per un giorno chiusi al traffico, in un susseguirsi di emozioni di lunghezza variabile tra 55 (Sellaronda), 106 (Medio) e 138 (Maratona) chilometri in un contesto paesaggistico da favola, le Dolomiti patrimonio mondiale dell’umanità: questa è stata la Maratona dles Dolomites andata in scena domenica 5 luglio per gli oltre 100 pedalatori umbri che l’hanno portata regolarmente a termine in uno dei tre percorsi a disposizione. Partenza per gli ottomila al via in rappresentanza di ben 78 nazioni alle 6,30 da La Villa con il primo sole che filtrava tra le guglie dolomitiche, ed arrivo per tutti a Corvara, Alta Badia, dopo aver scalato in sequenza passi dolomitici dal nome importante per i ciclisti: Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Falzarego, Giau, Valparola attraversando cinque valli ladine, Badia, Fodom, Fassa, Gardena e Ampezzo. I nostri ciclisti si sono divisi sui vari percorsi in programma e tutti hanno brillantemente portato a termine la loro fatica pedalando su medie più o meno elevate: spulciando la classifica dei vari percorsi abbiamo ricostruito il podio dei primi tre nostri corregionali. Per il percorso Sellaronda, 55 chilometri e 1780 metri di dislivello, non era prevista una classifica ufficiale come per gli altri due tracciati: tra i nostri corregionali il migliore su questo chilometraggio è stato Matteo Donati, del Team Bikeland, che ha impiegato 2 ore 13 minuti 52 secondi alla media di 23.1 km/ora, poi troviamo Paolo Abbritti, Alè Cipollini, in 2.22.55 alla media di 24.7 e Simone Lanzillo, Di Gioia Cycling Team, in 2.28.30 alla media di 22.2. Ancora una volta in evidenza anche l’ex bomber Fabrizio Ravanelli, della Alè Cipollini, che ha impiegato 2.42.30 alla media di 20.3; su questo percorso nessuna presenza femminile dall’Umbria. Passando al percorso Medio di 106 chilometri e 3130 D+, ottimo 23esimo posto assoluto e 5° di categoria per Alessandro Stefanelli, Team Alpin Massinelli, che ha chiuso in 3 ore 43 minuti 15 secondi alla media di 28.5, poi 51esima posizione Alessandro Nobetti, Blu Velo, in 3.59.44 alla media di 26.5 e terzo miglior umbro con il suo 129esimo posto Angelo Bizzaglia, Cycling Team Alto Tevere, in 4.21.18. Tra le donne la prima umbra al traguardo è stata Luigia De Simone, esperta veterana delle granfondo del Team Matè, 115esima assoluta e nona di categoria con il tempo di 6.09.59 alla media di 17.2 seguita dalla compagna di squadra Rosita Allegrucci, 116esima in 6.13.36 media 17.0 e dall’altra rappresentante del Team Matè Annalisa Antognoni 197esima in 7.02.25, media 15.1. Nel percorso più iconico, il Maratona di 138 chilometri e ben 4230 metri D+, il ciclista umbro più veloce è stato Giovanni Filippetti, del Velo Club Gubbio, 52esimo assoluto, che ha concluso la sua fatica in 5 ore 1 minuto 49 secondi alla rispettabile media di 27.4 km/ora; 86esimo posto per Leonardo Presta, U.C. Petrignano, in 5.13.55, media 26.4 e 87esimo per Leonardo Barbetti, Velo Club Gubbio, in 5.14.50, media 26.3. Silvia Poggesi, Team La vetta, tante Maratone e tante granfondo sotto le ruote, come prima umbra ha chiuso al 112esimo posto in 7.31.28 alla media di 18.3 seguita in 223esima posizione da Chiara Di Nicola, Di Gioia Cycling Team, con il tempo di 8.35.08, media 16.1. Ma al di là delle singole prestazioni cronometriche, per tutti la soddisfazione e la consapevolezza di essere stati protagonisti di un evento mondiale che va ben oltre il puro ambito agonistico, di un su e giù mozzafiato e trita gambe che però offre a chi li sa cogliere, pur nel pieno dello sforzo, momenti, immagini e suoni che solo la montagna sa offrire, che guarda anche al sociale in modo serio e che di sicuro rimarrà ben impresso nella memoria di ognuno dei nostri. “Pax”, Pace era il tema della Maratona di quest’anno, ma è già tempo di guardare avanti alla prossima edizione, la 40esima, del 4 luglio 2027, che celebrerà uno dei traguardi più significativi, come sottolinea il presidente della Maratona, Michil Costa, della storia della manifestazione, e il tema sarà “Mujiga”, Musica: la 40esima Maratona dles Dolomites parlerà di Musica, un linguaggio universale capace di unire, ascoltare e conciliare, proprio come accade da 40 anni sulle strade dolomitiche. E concludiamo con alcuni numeri e curiosità: La Maratona dles Dolomites -Enel è la manifestazione sportiva italiana più rappresentata a livello provinciale; i volontari sono più di 1500, i punti ristoro dislocati lungo il percorso sono sei e hanno dispensato la bellezza di 2000 kg di mele, 1500 kg di banane, 380 kg di arance, 9500 panini imbottiti, 180 kg di formaggio, 190 kg di prosciutto cotto, 620 kg di torte e dolciumi, 3900 litri di Coca Cola, 6500 litri di acqua, 900 litri di tè freddo, 8200 litri di sali minerali, 2150 kg di tortellini e 8100 tra bistecche e salsicce.

Redazione
© Riproduzione riservata
22/07/2026 19:30:11


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