Entrano in chiesa bestemmiando e poi scappano: denunciati alle forze dell'ordine

Un cittadino "Sono adolescenti, ragazzi che hanno più o meno 15 anni"
Urlano bestemmiedurante lo svolgimento della messa e poi scappano via. A segnalare quanto avviene ad Arezzo, nella chiesa del Sacro Cuore, è un cittadino residente nella zona di Piazza Giotto e assiduo frequentatore della parrocchia. "Sono adolescenti, ragazzi che hanno più o meno 15 anni. Intorno alle 18 si ritrovano in piazza Giotto, poi quando è in corso la celebrazione si fiondano improvvisamente in chiesa e bestemmiano, poi corrono via. Un comportamento che non solo ovviamente infastidisce i fedeli, ma interrompe una funzione religiosa". E non accade soltanto durante la celebrazione della messa. "Se in cappella si tiene una iniziativa o un evento, i ragazzini urlano bestemmie dal piazzale. Ormai avviene con sempre maggiore puntualità al punto che stiamo pensando di presentare una denuncia alle forze dell'ordine. Noi cittadini non possiamo fare nulla, loro forse sì, magari identificare i protagonisti di queste fastidiose bravate e magari sanzionarli". Come ha stabilito la Corte di Cassazione non si tratta dell'interruzione di un pubblico servizio, ma disturbare o fermare una celebrazione religiosa configura il reato specifico di turbamento di funzioni religiose, stabilito dall'articolo 405 del codice penale che sanziona con una reclusione fino a due anni che diventano tre in presenza di minacce o aggressioni. Bestemmiare in pubblico, invece, non è più reato ma è un illecito amministrativo punito con una multa da 51 a 309 euro. Come spiega il residente e conferma il parroco senza dubbio si tratta soltanto di bravate, ma è comprensibile il fastidio che viene provocato nei confronti dei fedeli, soprattutto quelli che frequentano con continuità la parrocchia.

Commenta per primo.