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Cia Arezzo saluta l’estate con una maxi festa

Un’annata difficile, segnata dal caldo estremo, la necessità di infrastrutture per l’acqua

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Oltre cento persone tra soci, imprenditori agricoli, dipendenti e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovate a Civitella in Valdichiana per la tradizionale festa d’estate organizzata da Cia Arezzo presso l’azienda agricola Piè di Colle.

Un appuntamento che, come ogni anno, è stato prima di tutto un momento per stare insieme, condividere una serata e ritrovarsi. Ma anche un’occasione per guardare all’annata agricola che si sta concludendo e confrontarsi sulle difficoltà e sulle prospettive di un settore chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse.

Quella che si chiude è stata un’estate particolarmente impegnativa. Temperature eccezionali, stress idrico e condizioni climatiche sempre più imprevedibili hanno messo a dura prova le coltivazioni e gli allevamenti, rendendo ancora più evidente quanto il cambiamento climatico stia incidendo concretamente sul lavoro degli agricoltori.

Tra i temi al centro della serata, inevitabilmente, anche quello dell’acqua.

“Mai come quest’anno abbiamo toccato con mano quanto l’acqua sia una risorsa strategica per l’agricoltura – ha sottolineato la presidente di Cia Arezzo, Serena Stefani –. Le difficoltà di questa estate ci ricordano quanto sia necessario dotare il territorio di reti e infrastrutture capaci di garantire la disponibilità della risorsa in modo costante e programmato”.

“Non possiamo parlare di acqua soltanto quando arriva la siccità – ha aggiunto Stefani -. L’acqua deve diventare una componente stabile delle politiche di sviluppo del territorio. Senza una disponibilità adeguata non possiamo chiedere alle imprese agricole di investire, innovare e diventare più competitive. Servono programmazione, infrastrutture e una strategia di lungo periodo”.

Ma la serata è stata anche l’occasione per ribadire l’importanza di fare squadra.

Stare insieme è importante perché significa condividere i problemi, ma soprattutto costruire scelte e strategie – ha detto Stefani –. L’agricoltura ha bisogno di una visione comune e della capacità di mettere intorno allo stesso tavolo imprese, organizzazioni, istituzioni e territorio per raggiungere obiettivi condivisi”.

E proprio la capacità di fare sistema è stata al centro del confronto sulle filiere agricole, sulla valorizzazione delle produzioni e sulla necessità di garantire agli agricoltori una remunerazione adeguata al lavoro e ai rischi che sostengono.

“Parlare di filiera significa parlare di come distribuire il valore lungo tutta la catena – ha sottolineato il presidente di Cia Toscana Valentino Berni –. Oggi troppo spesso l’agricoltore sostiene i costi, affronta i rischi e subisce le conseguenze del clima, ma rimane l’anello della filiera con meno possibilità di incidere sul prezzo finale”.

“Questo non è più sostenibile – ha aggiunto Berni –. Se vogliamo che l’agricoltura abbia un futuro, dobbiamo fare in modo che produrre torni a essere conveniente. Servono filiere più forti, maggiore aggregazione tra le imprese, trasparenza nella formazione dei prezzi e strumenti che permettano di riconoscere fino in fondo il valore delle produzioni agricole”.

Un tema che si lega direttamente anche alla valorizzazione dei territori rurali, dove agricoltura, trasformazione, turismo, agriturismo e vendita diretta possono diventare parti di una stessa strategia di sviluppo.

Alla festa è intervenuto anche il sindaco di Civitella in Valdichiana Andrea Tavarnesi, che ha sottolineato l’importanza del rapporto tra istituzioni e mondo agricolo.

“Una serata per salutare l’estate, ma soprattutto per ricordarci che il futuro dell’agricoltura non si costruisce soltanto nei campi. Passa dalle infrastrutture, dalle politiche agricole, dalla capacità di fare filiera e dalla forza delle comunità rurali”, ha detto il sindaco.

“Le amministrazioni locali possono e devono fare la loro parte – ha concluso Tavarnesi –. Sostenere l’agricoltura significa sostenere il territorio, la sua economia, il suo paesaggio e le comunità che lo tengono vivo”.

La serata si è conclusa con un momento conviviale attorno alla tavola, ma il confronto avviato a Civitella proseguirà nei prossimi mesi.

Cia Arezzo punta infatti a coinvolgere le amministrazioni locali nella campagna a sostegno dell’agricoltura, delle filiere produttive e del Made in Italy, attraverso l’approvazione di specifici ordini del giorno nei consigli comunali.

Un’iniziativa che punta a portare le istanze del mondo agricolo anche nelle istituzioni del territorio e a rafforzare il confronto su temi come redditività delle imprese, valorizzazione delle produzioni locali, filiere e disponibilità della risorsa idrica.

Dalla festa d’estate di Cia Arezzo, dunque, non solo un momento per salutare la stagione, ma anche un nuovo impegno sul territorio per sostenere concretamente il futuro delle imprese agricole.

Redazione
© Riproduzione riservata
31/08/2026 13:10:58


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