Cimiteri di Citerna, la controreplica di “Insieme Possiamo”

"La maggioranza amministra da sette anni ma dà ancora la colpa al passato"
Di fronte alle dichiarazioni rilasciate dal gruppo di maggioranza Civica Libera Tutti, il gruppo consiliare d’opposizione Insieme Possiamo – formato dai consiglieri Alessandro Capacci, Cristina Tappini e Francesco Serini – torna a intervenire con fermezza per smontare le giustificazioni avanzate dall’Amministrazione guidata dal sindaco Enea Paladino sulla delicata vicenda dei cimiteri di Citerna, Pistrino e Fighille. «Ascoltare la maggioranza di Civica Libera Tutti che, per giustificare l'insensibilità e l'assenza di decoro dimostrate nei nostri cimiteri, continua a puntare il dito contro chi c'era prima rasenta ormai il ridicolo – dichiarano i tre consiglieri d'opposizione –. Questa Amministrazione governa il Comune di Citerna da ben sette anni. Sette anni sono un lasso di tempo più che sufficiente per pianificare, riorganizzare gli uffici, verificare l'archivio e avviare un censimento ordinato, riservato e dignitoso delle concessioni cimiteriali. Se oggi ci si riduce ad applicare vistosi bollini verdi sulle lapidi dei defunti, la colpa non è certo della storia, ma di una totale e persistente assenza di programmazione da parte di chi guida il Comune dal 2019».
I consiglieri di Insieme Possiamo sottolineano come l'alibi dell'archivio disordinato crolli di fronte all'incapacità di prevedere percorsi amministrativi civili: «In sette anni di mandato si potevano incrociare i dati, inviare comunicazioni riservate alle famiglie o predisporre uno sportello dedicato, evitando di trasformare i luoghi della memoria in una bacheca di accertamenti burocratici. Ricorrere all'espediente degli adesivi verdi sulle tombe proprio nel mese di ottobre, periodo in cui la cittadinanza si prepara a commemorare i propri cari, è l'ulteriore prova di una gestione improvvisata, che pretende di far ricadere sui cittadini il peso di anni di inerzia amministrativa».
Respinta con forza anche la tesi del gruppo Civica Libera Tutti secondo cui si tratterebbe di richieste contenute in poche centinaia di euro: «I riscontri che riceviamo quotidianamente dalle famiglie raccontano una realtà ben diversa, con richieste economiche per la regolarizzazione che arrivano in diversi casi a qualche migliaia di euro. Un salasso ingiustificato per posizioni occupate da decenni, che smentisce la narrazione rassicurante della maggioranza. Chiediamo dunque un cambio di rotta immediato e non più rinviabile: si rimuovano subito tutti gli adesivi dalle lapidi, si chieda scusa alla cittadinanza per le modalità adottate e si apra un canale di comunicazione trasparente, riservato ed equo, restituendo il dovuto rispetto ai defunti e ai loro cari».
I Consiglieri Comunali del Gruppo “Insieme Possiamo” Alessandro Capacci Cristina Tappini Francesco Serini

Commenta per primo.