Rubrica Lettere alla Redazione
Perché le istituzioni hanno scaricato mia nonna?

Una situazione paradossale e di grave disumanità
Vi contatto per portare alla vostra attenzione una situazione paradossale e di grave disumanità che si sta consumando tra la provincia di Arezzo e quella di Torino, sperando che il vostro intervento giornalistico possa sbloccare la situazione. In data 2 novembre, è deceduta mia nonna. La donna si trovava a Capolona, ma risulta formalmente residente nel Comune di Leinì (Torino). La defunta era una persona totalmente indigente e priva di risorse economiche. Nonostante la gravità della situazione e il rispetto dovuto a una persona scomparsa, assistiamo a un vergognoso rimpallo di responsabilità: sia il Comune di Capolona, sia il Comune di Leinì, sia i rispettivi servizi sociali si stanno rifiutando di intervenire e di fornire il supporto necessario per procedere alla sepoltura. Ci troviamo di fronte a un corpo che non può ricevere degna sepoltura perché le istituzioni, che per legge dovrebbero farsi carico delle salme indigenti (art. 1 comma 7bis DL 27/12/2024 e normative regionali sul servizio funebre per indigenti), si lavano le mani lasciando i familiari da soli. Vi chiedo di dare voce a questa vicenda affinché chi di dovere si assuma le proprie responsabilità civili e morali.
Vi prego di non mettere il mio nome, ma di utilizzarlo solo se richiesto, cosi come il mio numero di cellulare.

Commenta per primo.