Notizie Locali Interviste locali

Mondo Politica: intervista a Paola Vannini vice sindaco a Sansepolcro

"Noi avevamo un sogno, ma poi il quotidiano ci ha dimostrato che siamo lontani dal realizzarlo"

Print Friendly and PDF

Un’ottima carriera da medico all’interno dell’Ospedale della Valtiberina di Sansepolcro e poi cinque anni al servizio della sua amata comunità. Anche per la dottoressa Paola Vannini sta per scadere un mandato quinquennale che dal giugno 2016 fino a tutto settembre 2020 l’ha vista ricoprire il ruolo di assessore a sanità e politiche sociali, poi dall’ottobre dello scorso anno – dopo le dimissioni di Luca Galli – ha assunto anche la carica di vicesindaco del Comune biturgense.

Come si è rivelata l’esperienza di vicesindaco, che sta caratterizzando l’ultima parte di questa legislatura?

“Diciamo che fondamentalmente non è cambiato molto da quando svolgevo il ruolo di normale assessore, perché il sindaco è stato sempre presente. Tuttavia, il vicesindaco – al contrario degli altri assessori – può partecipare agli incontri su tutte le tematiche, quindi sotto questo profilo è stata una grande soddisfazione”.

Per quale motivo, secondo il suo parere, la coalizione che ha sostenuto il sindaco Mauro Cornioli sta imboccando in larga parte strade diverse ora che si torna a votare?

“La coalizione che ha sostenuto Mauro Cornioli è difficilmente ricreabile per le competenze dei singoli e per la capacità che la squadra di giunta ha avuto nell’andare d’accordo. È chiaro che se il sindaco uscente non dovesse ripresentarsi, le componenti della coalizione diverrebbero libere di fare ciò che vogliono; in questi cinque anni abbiamo ragionato e lavorato nell’ottica del gruppo che avevamo messo insieme, poi ognuno si è regolato in base alla sua estrazione politica. Si è parlato a più riprese del particolare carattere del sindaco: forse in qualche circostanza, Cornioli  avrebbe potuto delegare di più, però è anche vero che in determinate circostanze doveva prendere decisioni senza esitazioni e magari questo può aver alimentato il malumore di qualche assessore”.

Sanità: quale modello vorrebbe per l’Ospedale della Valtiberina?

“Credo di poter dire che abbiamo fatto il massimo per mantenere nel nostro ospedale i servizi indispensabili. Vi è stato un restyling dei locali e abbiamo risistemato la tac, ma abbiamo recuperato la chirurgia con il responsabile fisso e istituto con il dottor Fabrizio Matassi una specialistica importante quale l’alta traumatologia dello sport. Manca la rianimazione – questo è vero – e magari chiederla sarebbe forse troppo, mentre è più che fattibile e legittima la richiesta di una sub-intensiva con le risorse che arriveranno in Regione. Il problema è che da qualche parte si sostiene che questi fondi arriveranno, da qualche altra invece no. Bisogna allora capire dove sta l’intoppo”.

E’ notizia fresca il ritorno del distretto autonomo della Valtiberina: una scelta opportuna, visti i risultati dell’esperienza del “distrettone”?

“Assolutamente sì. Il nostro distretto torna finalmente a essere autonomo: così ha deciso il consiglio regionale della Toscana perché l’esperienza Arezzo-Casentino-Valtiberina ha prodotto rovine incalcolabili, tanto per noi quanto per gli altri comprensori. Questo comunque la dice lunga sulla volontà manifestata a suo tempo della Regione, che si è ostinata nel fare il mega-distretto nonostante il parere negativo dei sindaci. Poi c’è stato il voto dell’Anci e nessun sindaco ha votato a favore per questa soluzione, che ha scontentato tutti. Ora speriamo nel ritorno del distretto Valtiberina”.  

Sanità a parte, di che cosa ha bisogno in questo momento la realtà di Sansepolcro?

“Sansepolcro avrebbe bisogno di recuperare terreno in più versanti: le attività imprenditoriali, i giovani più preparati e validi che adesso sono costretti a emigrare e la non dispersione delle nuove famiglie. C’è la necessità, insomma, che le classi dirigenziali vere tornino a vivere qui. Purtroppo, la realtà ci abbassa l’asticella dei desideri: noi avevamo un sogno, ma poi il quotidiano ci ha dimostrato che siamo ben lontani dal realizzarlo, perché le tante beghe da risolvere ti distolgono poi dai grandi obiettivi. Mettiamoci poi i quasi due anni di Covid-19, che di energie ne hanno sottratte tante”.

Paola Vannini sarà protagonista alle prossime elezioni, oppure ha deciso di non impegnarsi?

“L’ho già detto più volte: cinque anni di impegno vero non sono pochi. Se allora vi fossero altre forze fresche sarebbe meglio, purchè vi siano la consapevolezza di ciò che si deve fare e una voglia di collaborazione che purtroppo a Sansepolcro è latitante: tutti sono abituati ad aspettare il salvatore della patria. E allora, per ciò che riguarda le mie intenzioni, dico “tendenzialmente no”, ma neanche un “assolutamente no”. Lascio insomma un piccolo spiraglio aperto”.

Redazione
© Riproduzione riservata
22/07/2021 08:45:53


Potrebbero anche interessarti:

Ultimi video:

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Bisogna essere registrati per lasciare un commento

Crea un account

Crea un nuovo account, è facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui ora.


Accedi

0 commenti alla notizia

Commenta per primo.

Archivio Interviste locali

Mondo Politica: intervista a Giuliano Del Pia esponente di Forza Italia a Sansepolcro >>>

Mondo Politica: intervista a Paola Vannini vice sindaco a Sansepolcro >>>

Mondo Politica: intervista a Cesare Sassolini consigliere comunale a Città di Castello >>>

Mondo Politica: intervista a Giuseppe Torrisi consigliere comunale a Sansepolcro >>>

Mondo Politica: intervista a Claudio Marcelli sindaco di Pieve Santo Stefano >>>

Mondo Politica: intervista a Massimo Ricci consigliere comunale ad Anghiari >>>

Mondo Politica: intervista a Luigi Bartolini consigliere comunale a Città di Castello >>>

Mondo Politica: intervista a Barbara Croci segretario Pd ad Anghiari >>>

Mondo Politica: intervista a Marcello Rigucci consigliere comunale a Città di Castello >>>

Mondo Politica: intervista a Laura Chieli candidata sindaco a Sansepolcro >>>