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Mondo Politica: intervista a Elda Rossi consigliere comunale a Città di Castello

La città è stata per decenni la “locomotiva” economica dell’Umbria, ma ora non é più cosi

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Un altro volto nuovo nel consiglio comunale di Città di Castello, sui banchi dell’opposizione. Si chiama Elda Rossi e in ottobre è stata eletta nella lista di Fratelli d’Italia, a sostegno del candidato sindaco Andrea Lignani Marchesani. Elda Rossi, laureata, è insegnante di Lettere in una scuola media superiore e impegnata nel sociale. Ha iniziato a fare attività politica con la candidatura a Città di Castello per le comunali del 2016 e attualmente è segretario dell’Ufficio di Presidenza del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria.

Che cosa ha premiato l’elettorato tifernate di Elda Rossi e come si sta rivelando questa esperienza sugli scranni consiliari?

“Chi mi ha votato, dice che lo ha fatto per l’empatia, la coerenza e la professionalità. Vivo l’inizio di questa esperienza nell’assise tifernate con emozione e con l’attenzione e il desiderio di entrare nelle “dinamiche” della macchina amministrativa, per portare un contributo e poter incidere costruttivamente. C’è tanto lavoro da fare!”.

In tutta sincerità, un centrodestra unito avrebbe potuto effettuare lo storico “ribaltone” politico-amministrativo a Città di Castello?

 “Non sono io a darne la certezza, bensì lo dicono i numeri: il 4 ottobre il centrodestra così diviso ha ottenuto il 42,84% dei voti e, se fosse andato unito, il risultato sarebbe stato di gran lunga superiore”.

Con la nuova configurazione che vede all’opposizione anche una fetta di centrosinistra, il dibattito consiliare potrà diventare più acceso?

“La nuova configurazione che compone l’opposizione è la rappresentanza di tutti quegli elettori che volevano il cambiamento e che lo desiderano ancora! Questo è ciò che noi di centrodestra e una fetta di centrosinistra vogliamo portare avanti, seppur con visioni e posizioni politiche diverse, ma comunque fermamente decisi “a lavorare per intervenire sulle criticità e al tempo stesso a proporre anche soluzioni”, come io stessa ho dichiarato durante l’insediamento del consiglio comunale. Se questo porterà ad accendere il dibattito consiliare, significa che avremo toccato nel vivo le problematiche, ma allora vuol dire anche che saremo vicini alla soluzione! Devo dire che è questo ciò che auspico, sempre nel rispetto umano e delle istituzioni che rappresentiamo!”.

Quale ruolo deve recuperare in ambito regionale Città di Castello, conosciuta per anni come la “locomotiva” economica dell’Umbria?

“Come lei giustamente sottolinea, Città di Castello è stata per decenni la “locomotiva” economica dell’Umbria e tutte quelle risorse sono ancora lì… il problema è che questo primato è andato perduto per una cattiva gestione e un’inadeguata previsione e programmazione. Occorre ripartire dai nostri punti di forza: 1) da un “turismo culturale” che sia vero volano dell’economia: una promozione del nostro territorio grazie ai suoi elementi di bellezza, cultura, arte, prodotti enogastronomici ed eventi; 2) dalla produttività e dall’innovazione: agire sul sistema produttivo per formare competenze necessarie per sostenere la trasformazione digitale delle nostre piccole e medie imprese e rilanciare la competitività su quei settori caratteristici del nostro territorio (artigianato, tipografia, mobili, agricoltura…) che ha tutte le potenzialità per competere ad alti livelli. 3) dalla nostra “creatività”: idee in grado di rilanciare veramente il nostro territorio e non finanziamenti clientelari e improduttivi. Servono professionisti preparati a disposizione del cittadino per informarlo direttamente e permettergli di accedere ai fondi necessari (regionali, nazionali, europei) per i propri progetti d’impresa. Occorre promuovere una serie di progetti e di bandi per le imprese, il turismo, l’agricoltura biologica, il comparto eco-sostenibile e l’artigianato locale (punti di forza del nostro territorio). Solo se ricostruiamo la nostra identità, possiamo recuperare il nostro ruolo nella Regione e nel mondo”.

Lei è anche segretario dell’ufficio di presidenza del Centro Pari Opportunità della Regione dell’Umbria. Quanto c’è ancora da lavorare sotto questo profilo?

“Il Centro per le Pari Opportunità è l’organo di parità della Regione Umbria, che svolge le proprie funzioni in campo istituzionale, economico, sociale e culturale per affermare politiche di democrazia paritaria tra uomo e donna nel rispetto delle pari dignità, come sancito dalla Costituzione. Questi obiettivi, purtroppo, oggi vedono quantomai lontana la loro realizzazione, perché i dati statistici ci offrono il plastico di una società sempre più egoista e prevaricatrice e la violenza, non più episodica ed occasionale, ne è la diretta espressione, tanto da diventare un elemento strutturale della nostra società”.

Che cosa di significativo il Centro per le Pari Opportunità è allora riuscita a portare avanti?

“L’attuale giunta consiliare del Centro per le Pari Opportunità, insediatasi nel luglio 2020 e di cui faccio parte, con dati regionali e nazionali alla mano, si è così attivata:

·        ha approvato la proposta di modifica alla Legge Regionale n. 23 del 28 novembre 2003, affinché possano essere riconosciute premialità per le donne vittime di violenza con figli a carico nell’assegnazione degli alloggi popolari e successivamente accolta dalla Regione Umbria nel novembre scorso.

·        ha progettato e successivamente siglato con gli enti regionali di Sviluppumbria, Arpal e Umbria Digitale, lo sportello “Point Donna Umbria” per avviare un servizio volto a fornire assistenza alle donne che intendono avviare un'impresa in Umbria o che, comunque, hanno la necessità di avere informazioni in merito alla propria attività imprenditoriale, inclusa la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici. 

·        ha promosso il progetto regionale “Le Donne in Dante”, patrocinato dalla Regione dell’Umbria, al fine di tenere alta l’attenzione sul problema della violenza sulle donne, per il periodo dal 25 novembre 2021 all’8 marzo 2022. Nel  settecentenario della morte di Dante, il Centro Pari Opportunità ha voluto sottolineare come, già nel XIV secolo, il Sommo Poeta abbia dato evidenza al fenomeno della violenza sulle donne nell’opera più importante della nostra letteratura, riconoscendo per primo alle stesse dignità e ruolo sociale. Il progetto prevede incontri, convegni, eventi, manifestazioni, per promuovere  i valori di stima e rispetto verso tutti e specialmente le donne, coinvolgendo anche gli istituti scolastici regionali. L’iniziativa, a cui hanno aderito numerosi Comuni umbri, vuole realizzare una rete socio-culturale in Umbria che qualifichi il nostro territorio anche in ambito nazionale.

·        E infine, ha approvato proprio due giorni fa il progetto pilota “Prevenire e contrastare la violenza”, rivolto alle scuole di I e II grado di Perugia e Territorio. il Centro Pari Opportunità dell’Umbria in linea con il Ministero dell’Istruzione ritiene necessario intervenire e mettere a sistema azioni educative coerenti con una cultura del rispetto dell’“altro”. Alla base della violenza, in particolare del fenomeno dei femminicidi, c’è una dimensione culturale e psicologica che porta a forme di prevaricazioni diffuse in ambito educativo, sociale e relazionale. Una delle forme di violenza più diffusa è quella perpetrata nell’ambito domestico familiare e tra i giovani, che i dati statistici ci dicono in forte aumento, soprattutto in questo momento storico attraversato dalla pandemia, con gravi conseguenze sociali. E’ necessario contrastare e prevenire episodi violenti fornendo  alle giovani e ai giovani gli strumenti per comprendere le dinamiche psicologiche ed affettive al fine di acquisire consapevolezza dei propri comportamenti, la conoscenza del proprio sé, dei propri diritti e delle pari dignità.

Sicuramente, c’è ancora molto da fare, ma io - insieme alle consigliere dell’attuale giunta del Centro per le Pari Opportunità - stiamo cercando di portare il nostro reale e concreto contributo e aprire le strade a nuove soluzioni”.

Redazione
© Riproduzione riservata
23/12/2021 11:00:57


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