Rubrica Lettere alla Redazione
Bene abbattere le piante malate a Sansepolcro, ma poi bisogna fare un piano di piantumazione

Ancora la città aspetta le "sue piante" dal quel lontano 5 marzo con l'amministrazione Frullani
Leggo con interesse tutto quello che succede a Sansepolcro la mia città. Da un pò di tempo e giustamente il comune di Sansepolcro controlla la salute delle piante nei giardini, nei parchi, lungo le strade e fa in modo, abbattendo quelle pericolose o presunte tali, di garantire la salvaguardia e l'incolumità delle persone.
Poi dopo quello che successe quel 5 di marzo di diversi anni fa il controllo giustamente è più assiduo e costante.
Ma la domanda che mi viene spontanea è questa.
Ma quando verranno ripiantate le piante abbattute il 5 marzo e quelle abbattute dal comune in questi anni? A parte qualche pianta rimessa in Viale Vittorio Veneto.
Andando avanti così senza ripiantare piante nei viali, nei parchi e nei giardini tra qualche anno il verde cittadino scomparirà e l'ombra sarà un vago ricordo.
Sono centinaia le piante sparite negli anni e mai ripiantate, viali come il Diaz dove ne mancano, viale Volta dove ne mancano molte, di fronte all'autostazione pure, lungo via Visconti ci sono ancora i ceppi, come pure il via Malatesta, senza parlare del giardino di Piero dove forse fa comodo a non ripiantarle ma che la mancanza delle piante a reso il giardino un pò squallido e dove addirittura rari castani rosa (aesculus carnea) erano presenti e mai rimessi.
Credo che dopo gli abbattimenti necessari e forse in alcuni casi no, venga organizzato un piano di piantumazione straordinario del verde pubblico,non per noi ma per i nostri figli e nipoti.
Bruno Tredici

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