Rubrica Lettere alla Redazione
"Emergenza cimiteri nel Comune di Pieve Santo Stefano"

L'ennesima denuncia di Stefano Mencherini, presidente dell'associazione Il Corsaro
“Nell'attesa che il sindaco di Pieve Santo Stefano, Marcelli Claudio, risponda alle domande del Corsaro e ai cittadini pievani sul più lungo blackout nella storia dei comuni italiani dal dopoguerra, l’associazione Il Corsaro, Ente del Terzo settore, lancia un nuovo allarme. Questa volta ad essere sotto la sua lente di ingrandimento ci sono alcuni cimiteri delle frazioni che, letteralmente, secondo la denuncia del presidente che ha racconto un dossier di prossima pubblicazione a partire da quello di Cerbaiolo, stanno cadendo a pezzi. “Troviamo inaccettabile e irrispettoso per i nostri defunti e per chi crede come per chi non è religioso, che a partire dal piccolo e splendido cimitero dell’eremo di Cerbaiolo, non pochi cimiteri delle frazioni stiano cadendo letteralmente a pezzi senza che il comune di Pieve, che ne ha la responsabilità, faccia nulla per evitarlo”, dichiara il fondatore dell’associazione Stefano Mencherini. La situazione è critica – denuncia il Corsaro - e rischia di essere anche pericolosa per chi va a visitare i propri cari e può vedersi cadere addosso le macerie della cappella di Cerbaiolo, ad esempio. A riprova di ciò che afferma l’associazione che accompagna il suo comunicato stampa con alcune fotografie che, inequivocabilmente, dimostrano quanto affermato. “Che l’amministrazione faccia qualcosa subito affinchè questa indecente e pericolosa situazione sia sanata. A Cerbaiolo come a Baldignano e almeno in atri due cimiteri delle frazioni. Altrimenti partirà un esposto al Prefetto di Arezzo e alle altre istituzioni competenti”, chiosa Mencherini.

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