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Sottosopra: "mettiamo a nudo" Giuseppe Del Barna presidente dei Sbandieratori di Sansepolcro

Una vita con la bandiera in mano

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Sottosopra, la rubrica dove un personaggio pubblico viene “messo a nudo”. Una chiacchierata a 360° gradi dove vengono affrontate numerose tematiche, dalla vita privata al lavoro, dalla politica all’economia e tanto altro. Accendiamo i riflettori in questa puntata con Giuseppe del Barna, anni 73: pensionato e presidente del Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro.

COSA RICORDA CON PIACERE DELLA SUA INFANZIA?

“Sono nato in via della Castellina, che è sempre stato un punto di transito di personaggi di Sansepolcro. Quindi il ricordo di tutte queste persone particolari che al Borgo ci sono state, che di fatto contraddistinguevano la nostra città, mi sono sempre rimaste impresse nella memoria. Posso dire di averli visti tutti. Questo è forse il più bel ricordo che ho della mia infanzia”.

SCELGA I NOMI DI TRE PERSONE CHE CONSIDERA VERAMENTE AMICI

“Dico Daniele e Piero. Gli amici veri e non i conoscenti, si contano sulle dita di una mano e già ne ho detti due, quindi in proporzione ne ho citati già tanti. Poi, però, devo dire che ho tanti altri amici a parimerito se posso utilizzare questo termine un po’ simpatico. Il terzo è comunque Mario”.

QUANDO È NATO IL SUO LEGAME CON IL GRUPPO SBANDIERATORI DI SANSEPOLCRO E COSA L’HA SPINTA A DEDICARSI A QUESTA REALTÀ?

“È nato nel 1967 grazie al professor Pellico Barbagli, insegnante di ginnastica delle scuole medie di allora. Raccolse i giovani per rigenerare questo gruppo che esisteva già nella Società Balestrieri dal 1953 ma che aveva avuto fasi alterne. Con il professore ritornò l’entusiasmo nel fare qualcosa di nuovo e quindi fu impossibile non accettare l’invito. Devo dire che fi un’idea molto lungimirante, visto i risultati che ha ottenuto negli anni il gruppo.

QUALI SONO STATI I MOMENTI PIÙ SIGNIFICATIVI DELLA SUA ESPERIENZA COME PRESIDENTE DEL GRUPPO?

“La cosa più emozionante che ho fatto è stato l’incontro con Papa Wojtyla a Castel Gandolfo, grazie al sindaco del Comune laziale che conoscevo, abbiamo fatto una sbandierata gratuita, in cambio di essere ricevuti dal Santo Padre. Poi l’altra cosa importante è stata la sbandierata e la visita alla Casa Bianca, che ho poi ripetuto 6 anni fa con la mia famiglia: ho avuto l’autorizzazione da un amico Senatore degli Stati Uniti che mi ha fatto di nuovo accedere all’interno, due grandi momenti che ricordo con enorme piacere”.

A CHE ETÀ HA FATTO SESSO LA PRIMA VOLTA?

“Direi forse 17 anni, ma non ricordo bene se era 17 o 18. Non sono uno di quelli che dicono che a 14 anni avevano già sperimentato tutto, nella vita si parla molto, ma i fatti sono un’altra cosa.

QUAL È IL LUOGO PIU’ BIZZARRO DOVE HA FATTO L’AMORE?

“Questa non la posso dire… mi dispiace, si capirebbe subito con chi ero”.

COSA NE PENSA DEI SOCIAL E DEI LEONI DA TASTIERA?

“Potessi e ne fossi capace farei una legge per proibirli completamente. Dico ne fossi capace, perché non è un problema di facile esecuzione; però li detesto perché i cosiddetti ‘leoni da tastiera’ sono veramente degli idioti. Passatemi il termine ma questo è quello che più si addice a persone “malate” che spargono odio e falsità solo per nascondere i loro fallimenti o i rancori verso persone che hanno fatto quello in cui loro non sono riusciti”.

CON QUALE DONNA DELLO SPETTACOLO LE PIACEREBBE ANDARE A CENA?

“Qui si arrabbierà mia moglie, anche se lo dico sempre. Pensate che ci sono andato anche vicino a conoscerla perché eravamo a fare una sbandierata negli Stati Uniti e lei cera ma non c’è stato modo di avvicinarla; io sono sempre rimasto molto affascinato dal sorriso di Sharon Stone. Ho un amico oltre Oceano che la conosce molto bene, mi dice essere una persona veramente eccellente nelle conversazioni. Io non ho avuto il modo e neppure il piacere di conoscerla, però ammetto che per una cena (solo quella) con lei farei carte false”.

IN CHE MODO IL GRUPPO SBANDIERATORI È CAMBIATO NEL CORSO DEGLI ANNI SOTTO LA SUA GUIDA?

“Quando ho iniziato a dirigere il gruppo nel 1975, gli Sbandieratori andavano a Badia Petroia ad esibirsi: luogo che tutti conosceranno, dove c’era la vecchia abbazia lungo la strada che conduce a Morra; qualche volta c’erano degli “slanci enormi” fermandosi a Trestina e Città di Castello. Sono tornato proprio in questi giorni dal Giappone per trattare una manifestazione che faremo il prossimo anno: oggi il Gruppo Sbandieratori spazia da est ad ovest, in tutto il mondo. Direi che la differenza è marcata”.

C’È UN EVENTO O UNA ESIBIZIONE CHE RICORDA CON PARTICOLARE EMOZIONE?

“Si. Non ricordo l’anno esatto, ma fu una serata degli Sbandieratori a Sansepolcro che nello stesso giorno venne a mancare il padre di Daniele Mercati; lui, insieme a me, è il più anziano degli Sbandieratori perché abbiamo iniziato assieme nel 1967. Daniele quella sera superò anche il momento di grande emozione e venne in piazza Torre di Berta per sbandierare; ricordo benissimo, fu veramente una grande emozione”.

QUALI SONO I SUOI HOBBY PREFERITI?

“Non tutti lo sapranno, ma io sono un collezionista di musica di ogni genere, non sono un ‘classicomane’ o piuttosto un rocchettaro: mi piace la musica che mi aggrada e mi fa sentire bene quando l’ascolto; proprio per questo spazio un po’ su tutti i campi. Dall’opera classica alla lirica, ho avuto il piacere e la fortuna di assistere anche a degli eventi molto importanti e spettacoli dal vivo. Ho, quindi, anche una buona collezione di musica degli anni ’70 e ’80: circa 3000 pezzi”.

QUAL È LA PARTE FISICA CHE LA ECCITA IN UNA DONNA?

“Il seno sicuramente, mi fa impazzire”.

QUAL È IL PIATTO CHE A TAVOLA NON MANGEREBBE MAI E QUELLO INVECE CHE PREFERISCE?

“Il cavolo! Il cavolo cotto proprio mai, mentre crudo lo mangio. È una cosa che non sopporto, forse da piccino quel suo odore così particolare mi ha colpito in negativo. Non rinuncerei mai alla pasta, tradizione quotidiana. Come pasta, però, intendo quella scolata e messa sul piatto; meno la pasta al forno o cose simili”.

C’È STATO UN MOMENTO IN CUI HA PENSATO DI LASCIARE TUTTO?

“Si, l’ultima volta mi è successo 12 anni fa quando è venuto a mancare Giovanni Acquisti. È stato una grandissima spalla per gli Sbandieratori: non solo per me, bensì per l’intero gruppo. In quel momento sono stato vicino a lasciare tutto”.

TRE PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO CHE NON SOPPORTA?

“Carlo Verdone in assoluto, poi dico Nanni Moretti e Claudio Baglioni”.

QUALI SONO I VALORI PIU IMPORTANTI CHE LE HA TRASMESSO LA SUA FAMIGLIA?

“L’onestà la prima di tutti, il rispetto degli altri e di essere sempre deciso nel raggiungere gli obiettivi. Non sono stato troppo bravo a scuola, però in qualche maniera il merito l’ho creato”.

COSA HA SPINTO QUALCHE ANNO FA GIUSEPPE DEL BARNA A TENTARE DI ENTRARE IN POLITICA?

“Un mio amico mi aveva chiesto se per favore aiutavo a sua volta un suo amico in campagna elettorale. Preferirei non andare oltre, in molti sanno perché”.

QUAL È IL CAPO DI BIANCHERIA INTIMA CHE LE PIACE PARTICOLARMENTE IN UNA DONNA?

“Direi per restare in tema il reggiseno”.

IL RAPPORTO TRA SOCIETÀ BALESTRIERI E GRUPPO SBANDIERATORI: COM’È STATO NEL PASSATO E COM’È OGGI?

“Io ho iniziato all’interno dei Balestrieri e devo dire che di questi che oggi compongono la società non c’era nessuno, forse quello che ricordo meglio è Claudio Boncompagni. Era un rapporto completamente diverso, molto più familiare e amicale tra i balestrieri. Quella di oggi, poco e niente. Perché è una realtà bellicosa, dove non perdono occasione per litigare: so benissimo che ora, con queste mie parole, si arrabbieranno. Si affannano, si danno molto da fare per far apparire un’immagine diversa ma in realtà – come detto – al loro interno è una società bellicosa; non so cosa ci sia che li porta sempre ad essere così ostili tra di sé. Può essere la competizione che c’è nel tiro con la balestra, ma la questione di base è che litigano su tutto. Le ultime vicende, poi, ne fotografano la situazione in maniera chiara. Vorrei utilizzare le parole di Montanelli quando gli chiesero cosa pensava dei socialisti, lui disse ‘mai idea più degna è caduta in mani indegne’ e io dico ‘mai tradizione più degna è caduta in mani meno esperte di quelli di oggi’. Peccato”.

LE BANDIERE SI LANCIANO E SI RIPRENDONO AL VOLO: VALE ANCHE PER LE OCCASIONI NELLA VITA?

“Certo, anche se devi essere bravo a riconoscere quella giusta. Io ho avuto una vita particolarmente fortunata, non cambierei una virgola di quello che ho fatto. Sia nel bello che nel brutto. Ho avuto occasioni nel corso dei miei viaggi di conoscere persone, mi sono proposto e presentato; credo di averlo fatto sempre come una persona per bene. E quindi nella vita ho avuto tantissime occasioni”.

COSA FAREBBE E NON RIFAREBBE SE AVESSE LA POSSIBILITÀ DI TORNARE NEL PASSATO?

“Forse quello che sicuramente non rifarei è rimettermi in politica, o meglio prestare la mia faccia per una campagna elettorale. Ho visto che è un mondo squallido. Non nascondo che mi stanno tirando un po’ per la giacchetta, ma fino che sarò coinvolto con gli Sbandieratori non lo farò mai più. Mentre rifarei tutto nell’ambito degli Sbandieratori e anche nella mia vita professionale”.

SE DOVESSE DARE UN CONSIGLIO AI GIOVANI: PERCHÉ ENTRARE NEL GRUPPO SBANDIERATORI?

“La prima cosa che secondo me deve essere considerata è la possibilità di socializzare con tantissima gente, di ogni tipo ed estrazione sociale. Poi l’aspetto dei viaggi è sicuramente una bella cosa: ci si accultura, è inutile dire. Si fa del bene sociale perché comunque aiutiamo ragazzi più o meno giovani, con o senza difficoltà: la vedo come un’esperienza estremamente positiva”.

QUINDI LEI NON SCENDERÀ DI NUOVO IN CAMPO NELLA PROSSIMA TORNATA ELETTORALE?

“Non credo perché sarò ancora coinvolto con gli Sbandieratori: il mio mandato terminerà il 31 dicembre 2028; se entro in campagna elettorale dovrei lasciare la presidenza e non lo so se sono disposto a fare questo. Non c’è motivazione politica perché mi sento di aver sbagliato idea o altro, è solo una questione di amore sviscerato che ho per gli Sbandieratori. La mia vita l’ho data completamente agli Sbandieratori, sacrificando anche la famiglia molte volte”.

COSA VORREBBE FARE DA GRANDE?

“Riuscire a fare cose che aiutano le persone in difficoltà. Più cose di quante ne sia riuscito a fare finora”.

LEI È UN BITURGENSE DOC: COSA MANCA A SANSEPOLCRO PER FARE IL GRANDE SALTO?

“Qualcuno che ci capisca bene e parecchio. Dire faccio l’assessore è facile, farlo è molto difficile. Noi non abbiamo mai avuto un assessore lungimirante: a Sansepolcro non c’è mai stato; qualcuno che avesse chiaro il progetto che voleva fare. Anzi, a onore del vero una persona l’abbiamo avuta in anni passati e molto lontana dalle mie idee politiche: Ivano del Furia è stato un sindaco che, condividendo o no i suoi progetti e idee, è stato un primo cittadino che ha dato un’impronta a Sansepolcro durante il suo mandato. Questo lo posso dire con certezza. Qualcosa adesso si è visto con Fabrizio Innocenti e il gruppo di persone che con lui sta operando: è stato cambiato un po’ l’aspetto alla città, ma non è facile. Abbiamo degli elementi che hanno fatto i sindaci o gli assessori di cui preferirei non rilasciare dichiarazioni per evitare querele, alcuni li ho vissuti anche da dipendente comunale”.

LA SUA POSIZIONE PREFERITA IN AMORE?

“In amore ho molta fantasia, cosi mi hanno sempre detto le donne, non saprei dirlo con precisione. L’amore si fa con chi si vuole bene, mentre il sesso è tutta un’altra cosa che preferisco non commentare.”

SCAMBIO DI COPPIA, FAVOREVOLE O CONTRARIO?

“Assolutamente contrario”.

PERCHÉ GLI SBANDIERATORI HANNO SCELTO DI APRIRSI AL SOCIALE E ACCOGLIERE LE DONNE AL SUO INTERNO?

“Essendo un’associazione che vive in questa epoca, era necessario e inevitabile che ci fosse un adattamento alle nuove visioni sociali. Avere escluso le donne sarebbe stato un atto di terribile arretratezza”. 

GUARDANDO AL FUTURO, QUALI SONO I SUOI DESIDERI PER IL GRUPPO SBANDIERATORI DI SANSEPOLCRO?

“Che trovino un presidente che operi, e lo dico senza peccare di superbia, come ho fatto io in questi anni. Mettendo il gruppo avanti a tutto e fare l’impossibile per farlo progredire. C’è, poi, il grande evento di settembre che proponiamo dal titolo Sansepolcro Rinascimentale”.

LE CITIAMO 10 PERSONAGGI TRA POLITICA E SPETTACOLO: CI DICA QUALE INCARICO DAREBBE NEL GRUPPO SBANDIERATORI

·        FIORELLO Organizzazione eventi interni

·        GIORGIA MELONI Presidente

·        PAOLO BONOLIS Attività interna

·        VALENTINA LODOVINI Singolo a 3 bandiere

·        CHIARA FERRAGNI Nessuna mansione

·        MONICA BELLUCCI Art director

·        ELLY SCHLEIN Minorazione

·        JOVANOTTI Non mi piacerebbe

·        ILARY BLASI Nessuna mansione

·        ROBERTO VANNACCI Coreografo

Redazione
© Riproduzione riservata
15/06/2026 10:57:54


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