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Serie A, il borsino delle big

Milan, Inter, Juventus e Napoli sono ad oggi le favorite per la vittoria finale

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Siamo arrivati ormai a quasi un terzo del campionato di calcio di Serie A, e sebbene sia presto per capire chi davvero ha chance di conquistare lo Scudetto, sembra ormai chiaro che le big italiane potranno dire la loro se non fino in fondo, almeno molto a lungo.

Milan, Inter, Juventus e Napoli, non necessariamente in questo ordine, sono ad oggi le favorite per la vittoria finale. Ma come stanno e su quali prospettive possono contare nell’immediato futuro, sapendo che a gennaio incombe il mercato di riparazione?

Il Milan che non ti aspetti

In pochi si sarebbero aspettati un Milan così performante anche all'inizio della nuova stagione, dopo un ritmo forsennato nella seconda metà della scorsa. Chi però a inizio anno ha sfruttato i bonus gratis per scommettere, probabilmente ha puntato sulla vittoria dello Scudetto da parte dei rossoneri, viste le quote molto alte attribuite al Diavolo a settembre.

L’arrivo di Ibrahimovic a gennaio 2020 ha scosso l’ambiente, ridato autostima a chi l’aveva smarrita (vedi Kessié, Calhanoglu e Calabria) e portato quella continuità sotto porta che al Milan non vedevano da tempo – se si escludono i primi sei mesi di Piatek un anno e mezzo fa. Anche l’innesto di un difensore esperto come Kjaer ha giovato alla solidità difensiva, senza dimenticare il fondamentale contributo dell’allenatore, Stefano Pioli.

Probabilmente, a gennaio il Milan interverrà sul mercato per acquistare almeno un difensore centrale, visti i tanti infortuni e le poche alternative nel reparto. Manca anche un vice-Kessié, perché Krunic sembra l’unico oggetto misterioso nei rossoneri. Il Milan può arrivare fino in fondo, ma ha bisogno di qualche ricambio di qualità in più.

Inter, ti resta solo la Serie A

Dopo l’eliminazione dalla Champions League, peraltro senza nemmeno “retrocedere” in Europa League, all’Inter non rimane che concentrarsi su quella vittoria in campionato che manca ormai da dieci anni, cioè dal Triplete conquistato da Mourinho, Eto’o e Milito.

Il tecnico Antonio Conte ha le idee ben chiare: vuole snellire la rosa a gennaio, per lavorare con un gruppo più funzionale ai suoi dogmi di gioco. Giocatori come Lukaku, Lautaro Martinez, Barella e Hakimi, per non parlare della difesa e di Handanovic, sarebbero titolari fissi anche nelle migliori squadre d’Europa: come profondità della rosa, nessuno in Italia è al livello dei nerazzurri.

Paradossalmente, dunque, nel mercato di riparazione l’Inter dovrà concentrarsi principalmente sulle cessioni, anche se potrebbe decidere di fare qualcosa a centrocampo, dove Vidal non ha reso come ci si aspettava.

La Juventus dei campioni

Anche se non è partita con il piede giusto, quantomeno per gli standard a cui ormai ci aveva abituato, la Juventus rimane una delle favorite d’obbligo. Forse non ha più tante alternative in tutti i reparti (soprattutto in mezzo) come gli anni passati, ma quando puoi schierare giocatori del calibro di Cristiano Ronaldo, Morata, Dybala, De Ligt e Bonucci, puntare allo Scudetto è un obbligo.

I bianconeri andranno avanti anche in Champions League e potrebbero patire il doppio impegno tra febbraio e marzo, soprattutto perché molti uomini-chiave non sono più giovanissimi e perché questa è già una stagione dove si gioca ogni tre giorni praticamente da settembre.

Il mercato invernale della Juventus potrebbe essere all’insegna, anche qui, dello sfoltimento della rosa negli elementi meno adatti al gioco di Pirlo, e magari per piazzare qualche operazione alla Kulusevski in prospettiva per la prossima stagione.

Napoli quarto incomodo?

Ultimo, ma non ultimo, il Napoli di Gennaro Gattuso. All’ombra del Vesuvio, la continuità e la tenuta mentale sono problemi storici, che in passato hanno impedito ai partenopei di spezzare l’egemonia della Juventus. Non dimentichiamoci che nel maggio 2018, con Sarri in panchina, gli azzurri sono stati vicinissimi a portarsi a casa uno Scudetto che in Campania manca ormai da trent’anni.

Con l’arrivo di Bakayoko, quest’anno il Napoli ha cambiato modo di giocare, passando al 4-2-3-1 anche per esaltare le caratteristiche di Osimhen, colpo di mercato della squadra del presidente De Laurentiis: attaccante forte fisicamente, Osimhen è anche abilissimo ad attaccare la profondità.

 

Forse proprio la mancanza di un giocatore con caratteristiche simili in rosa può essere il punto debole del Napoli, che senza l’ex Lilla ha come alternative Petagna e Mertens, due ottimi calciatori ma con qualità molto diverse.

Redazione
© Riproduzione riservata
18/12/2020 16:42:01


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