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Addio ad Alberto Michelotti, arbitro internazionale venuto anche a Sansepolcro

Aveva 91 anni: nel 1982 diresse la sfida fra Porta Romana e Porta Fiorentina

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Lutto per il mondo dello sport. È morto a Parma all'età di 91 anni Alberto Michelotti, uno degli arbitri più famosi della storia del calcio italiano. Nato nella città emiliana il 15 luglio del 1930, dopo una breve carriera come portiere, Michelotti aveva scelto in tarda età la carriera di arbitro arrivando in seria A all'età di 38 anni. Il 14 aprile del 1968 il debutto in Napoli-Varese sul campo di Fuorigrotta, l'ultimo atto della carriera in massima serie a ben 51 il 17 maggio del 1981 con un Napoli-Juventus segnato dal tributo dei tifosi del San Paolo che, all'ingresso in campo, srotolarono lo striscione «Alberto, tu si 'na cosa grande».

In tutto Michelotti ha diretto 145 partite di serie A, 115 di B e 86 incontri internazionali. Al termine della carriera nel mondo del calcio, era entrato nel ciclismo professionistico diventando stretto collaboratore di Vincenzo Torriani nell'organizzazione del giro d'Italia. Molto intenso poi il suo impegno nel mondo del volontariato, in particolare al fianco del Don Gnocchi di Parma, e nella scuola con le sue lezioni ai più piccoli in dialetto parmigiano. Ultimo il suo amore per la musica verdiana. Era uno dei membri del prestigioso «club dei 27», associazione composta da sole 27 persone che rappresentano un'opera del Cigno di Busseto. Per sé aveva scelto l'amatissimo Don Carlo.

Entrato anche a far parte nel 2020 nella Hall of Fame del calcio italiano, nel luglio dello scorso anno l'Aia lo aveva nominato Dirigente Benemerito. Divenuto arbitro nel 1958, raggiunse dieci anni dopo la Serie A dove ha diretto 145 partite. Tre le finali di Coppa Italia: 1975 (Fiorentina - Milan), 1980 (Roma - Torino) e 1981 ( Torino - Roma). Nel 1974 gli fu assegnato il Premio Giovanni Mauro. Nominato arbitro internazionale nel 1973, ha ottenuto una brillante carriera anche fuori dai confini nazionali, con le Olimpiadi di Montreal nel 1976, la finale di Coppa Uefa nel 1979 tra Borussia e Stella Rossa, e il Campionato Europeo nel 1980 (con la direzione della gara inaugurale tra Cecoslovacchia e Germania Ovest).

E Alberto Michelotti è stato anche a Sansepolcro per dirigere al Buitoni l'edizione 1982 della sfida rionale di calcio fra Porta Romana e Porta Fiorentina (4-1 per i giallorossi il finale), assieme ai due guardalinee con i quali componeva la terna fissa: Sozzi e Gibellini. A chiamarlo era stato l'organizzatore della partita, Fabio Chimenti. Di lui ricordiamo la cordialità dimostrata e il modo con il quale seppe gestire quella partita, calandosi subito nello spirito giusto. 

Redazione
© Riproduzione riservata
18/01/2022 20:14:07


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