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Mondo Politica: intervista a Emanuele Marchetti consigliere comunale a San Giustino

"La politica ha purtroppo perso appeal e noi siamo chiamati a riportare la politica fra la gente"

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Capogruppo di maggioranza nel contesto di una squadra che aveva ben operato nel quinquennio precedente, sempre sotto la guida del sindaco Paolo Fratini. Emanuele Marchetti di “San Giustino Domani” mostra ottimismo sul prosieguo dell’attività amministrativa dopo la fase critica legata al Covid-19, anche se la pandemia non è certo alle spalle.

Marchetti, la legislatura è giunta oramai al giro di boa: in quale aspetto il Covid-19 ha più che mai condizionato la vostra attività?

“L’attività amministrativa è ripartita appieno: diciamo che abbiamo trascorso due anni intensi, caratterizzati da altrettante fasi fondamentali: la prima quella emergenziale, che con un’ottima sinergia fra enti pubblici, comunità sangiustinese, associazionismo e attività locali siamo riusciti a superare. Non finiremo mai di ringraziare tutti per lo sforzo messo in campo nel cercare di superare quei momenti bruttissimi che ci hanno costretti a restare chiusi in casa. La seconda fase è stata quella della ripartenza, nella quale siamo riusciti a impiegare le prime risorse comunali, ministeriali e regionali, dando inizio a un percorso di supporto economico a quelle famiglie, a quegli artigiani, a quei commercianti e a quelle industrie che in un anno si sono viste ridurre pesantemente le proprie risorse economiche”.

Quale peso riveste il ruolo del capogruppo di maggioranza in un Comune nel quale, per legge, esiste una sola forza che amministra?

“A San Giustino amministra una sola forza, ma esistono tante sensibilità che sono raggruppate all’interno di “San Giustino Domani”. Il progetto nasce nel 2014 con la candidatura di Paolo Fratini che, insieme ai partiti di centrosinistra, è riuscito a integrare persone dalla società civile, costruendo un nuovo rapporto fra società e politica e rimettendo al centro del progetto la persona e la comunità. Direi un peso molto importante, soprattutto per la vivacità che contraddistingue l’attività amministrativa che siamo riusciti a esercitare, grazie a una sinergia fondamentale con la macchina comunale”.

Il ritorno in presenza ha anche riacceso il dibattito in consiglio comunale. E quale clima si respira?

“Il dibattito in consiglio comunale resta sempre intenso, sia nell’assise che nelle commissioni. Certamente, nella prima fase della pandemia tutto è risultato in salita, ma green pass e vaccinazioni hanno contribuito a far si che si siano potuti riassaporare momenti come il consiglio comunale in presenza, con la speranza di uno spiraglio di normalità”.

Dopo il capitolo lavori pubblici, che ha caratterizzato questa prima metà della seconda legislatura con Paolo Fratini sindaco, quali sono le priorità sulle quali vi concentrerete fino alla primavera del 2024?

“Nei lavori pubblici, abbiamo effettuato un bel cambio di passo e di certo non ci fermeremo: continueremo con una programmazione e una progettazione di qualità, il cui obiettivo è quello di continuare a intercettare finanziamenti importanti. L'ultimo progetto consegnato, realizzato in sinergia con altri Comuni e la Regione dell’Umbria, è quello del Pnrr sulla “rigenerazione urbana”, per un valore di 15 milioni di euro, dei quali circa 4.5 milioni destinati a San Giustino. Il 2022 sarà un anno determinante per poter portare a compimento tutto quanto in programmazione e proprio per questo che abbiamo lavorato per approvare il bilancio di previsione entro il 31 dicembre e mettere gli uffici nella condizione di lavorare a pieno ritmo già dai primi giorni del nuovo anno. Quasi un miracolo amministrativo, dal momento che di solito i Comuni arrivano all’approvazione non prima di aprile”.

Emanuele Marchetti proseguirà il suo percorso politico-amministrativo anche nel dopo Fratini?

“Una domanda un po' prematura: siamo ancora a due anni e mezzo dalla conclusione della legislatura e di lavoro per il nostro Comune ce n’è ancora tanto. Nell’ultimo decennio, varie crisi hanno attraversato la nostra società: vogliamo mettere sempre di più la persona e la comunità al centro del progetto”.

Sostanza e concretezza davanti a tutto?

“La politica ha purtroppo perso appeal e noi siamo chiamati a riportare la politica fra la gente. Sicuramente, il mio progetto politico continuerà ed è quello più che conta, al di là dei ruoli o delle poltrone, per usare un termine fin troppo abusato. Senza progetti non si avranno mai risultati importanti”.

Redazione
© Riproduzione riservata
01/12/2021 10:14:43


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