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Mondo Politica: intervista ad Annalisa Mierla, vicesindaco di Umbertide

"Siamo pronti a continuare il nostro lavoro alle prossime elezioni"

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Dal 2018, anno dello storico ribaltone politico a Umbertide, è la vice del sindaco Luca Carizia. Annalisa Mierla, insegnante di chimica negli istituti di istruzione secondaria superiore, è titolare di deleghe significative: sviluppo economico, commercio, pari opportunità, politiche del lavoro e rapporti con il volontariato. Anche con Lei, è tempo di consuntivi su questa esperienza alla guida di un Comune senza dubbio importante e non soltanto nel contesto dell’Alta Valle del Tevere. E lo facciamo nel giorno del suo compleanno, con assieme tanti auguri!

Vicesindaco Mierla, quattro anni di amministrazione Carizia: quale bilancio traccia quando oramai siete entrati nell’ultimo anno di legislatura?

“Un mandato che non godeva di inerzia alcuna. Alleanze e intese costruite in itinere, mentre un duro lavoro ci attendeva impaziente. Si, perché una città non può attendere che la politica s’intenda. E per essere attuali, nemmeno un Paese come l’Italia, con le sue filiere produttive, non ha tempo di attendere che la politica si metta d’accordo. E così abbiamo avviato, nel lontanissimo 2018, un programma di governo della città, ampio e ambizioso. Con poche, pochissime certezze. A oggi, posso orgogliosamente declamare i risultati raggiunti in termini di investimenti, non citando la pandemia poiché - a mio parere - rappresenta un’emergenza cui le istituzioni sono chiamate a rispondere e a farlo brevemente; quindi, per quanto possa sembrare irriverente, tutto nella norma. Mi riferisco dunque agli agognati progetti del Pnrr che il nostro Comune ha ottenuto in toto, facendo un en plein invidiabile e per nulla scontato. A essi vado ad aggiungere i progetti di ricostruzione di 4 scuole del nostro territorio: Umbertide, Niccone, Calzolaro e Montecastelli, di cui solo uno avviato nel corso dell’amministrazione che ci ha preceduti, nonché i progetti che riprendono le ispirazioni della città cosiddetta “zero barriere”, per la quale molto, moltissimo, c’è ancora da fare. Corsi e ricorsi storici quelli che ovviamente si alternano e - come si dice spesso - gli amministratori passano e i cittadini restano: per questo, va da sé che tutto quello che stiamo facendo verrà concluso anche oltre il tanto temuto (da alcuni!) 2023. Avanti solo nell’interesse della città che vorrei vivere. Da mamma, da donna, da insegnante”.

Sviluppo economico e politiche del lavoro: quali sono stati i risultati più significativi ottenuti dal suo assessorato?

“La delega allo sviluppo economico non produce facilmente risultati riassumibili ed evidenziabili in semplici delibere di giunta. È un lavoro che fa squadra con i Comuni vicini e soprattutto in azione congiunta con la Regione, con Enti come Sviluppumbria - come stiamo facendo - e talvolta anche con il Ministero dello Sviluppo Economico. A tal proposito, a seguito della mia visita a Bruxelles lo scorso aprile, ho concordato con l’eurodeputata Luisa Regimenti l’apertura dello “Sportello del Cittadino Europeo” a Umbertide, per dare risposte immediate e concrete a coloro che si avviano a nuovi progetti di vita o di lavoro e che spero di completare entro l’autunno prossimo venturo. La città sta cambiando il suo assetto commerciale: nuovi importanti progetti, in itinere già da tre anni, stanno per prendere forma e li vedremo a breve realizzati. La città cambierà il suo assetto urbanistico, pur necessitando di un nuovo piano regolatore che purtroppo non siamo riusciti a dare; e che sarà onere - non più procrastinabile - e onore della futura amministrazione. Dicevo: cambierà il suo assetto urbanistico anche e soprattutto grazie ai progetti del Pnrr (mi riferisco in particolare al rifacimento di piazza Mazzini). Dati per certi, poi, alcuni fra i progetti realizzati in collaborazione con Regione ed associazioni del territorio, da sempre linfa vitale delle città, come ad esempio il Progetto Digipass, il Progetto “Umbertide Cardioprotetta” e i progetti di sviluppo territoriale e turistico nei quali il Comune di Umbertide è stato anche per la prima volta capofila, posso affermare che manca a oggi una fotografia chiara della direzione imprenditoriale e di investimento in cui sta andando il comparto produttivo umbertidese e - se vogliamo - dell’intero Altotevere. Sto lavorando infatti da un paio di mesi - e lo sto dicendo in anteprima assoluta (!) - a una iniziativa che andrà in tal senso, proprio per lasciare a chi verrà dopo di me una base da cui partire per indicare e/o indirizzare gli investimenti e (perché no!) il nuovo piano regolatore, per l’appunto!”.

Questa squadra ha intenzione di ripresentarsi compatta all’appuntamento della prossima primavera, anche in vista di un centrosinistra che proverà a riprendersi il Comune? 

“Assolutamente si, con le opportune valutazioni che mi auguro, ma questo non spetterà a me: vadano a limare gli aspetti che sono stati meno incisivi e che hanno portato risultati mediocri. Ad maiora, come si dice!”.

Crisi di governo e dimissioni di Draghi: era proprio necessario arrivare a questo in un momento nel quale si gioca la partita del Pnrr e con l’Italia che sembrava aver riacquisito un minimo di credibilità internazionale?

“Assolutamente non necessario! Non opportuno, correggerei. Ma ad oggi l’obiettivo, per chi di politica non vive, è sempre quello di dieci giorni fa: dare stabilità ai mercati, ridurre l’inflazione, approvvigionare risorse, tenere in equilibrio il sistema Italia in Europa (e nel mondo, perché non possiamo escludere escalation di un conflitto che oggi pare dimenticato) e quindi, nell’immediato... pagare meno le bollette, avere maggiore valore dei nostri stipendi, avere un ospedale vicino ed efficiente, una scuola sicura etc. etc. etc. Come? Sicuramente andando a votare. Con un sistema elettorale che porterà diritti a un ulteriore equilibrio precario, ma che è l’unico possibile e approvato dalle leggi che gli ultimi parlamenti hanno sempre tenuto, quindi voluto. Non lamentiamoci di chi fa politica. Proviamo a metterci in campo: io lo faccio, perché sono una rompiscatole assoluta e non mi piace giocare di sponda”.

Campagna elettorale estiva in vista del 25 settembre: centrodestra unito – si sente dire – ma la caduta del governo può aver creato qualche maldipancia interno, anche se dall’altra parte il “campo largo” di Letta rischia di essersi ristretto?

“Francamente, vedo uno schieramento unito, il centrodestra, contro una serie infinita di pezzetti di partiti. E se provo a pensare che questi si possano unire al grido di “W L’Italia” ecco che - perdonatemi - non riesco, provo a non ridere e penso che sarà proprio questo l’ilare fil rouge del mio Ferragosto sotto l’ombrellone!”.  

Redazione
© Riproduzione riservata
26/07/2022 10:39:51


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