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Mondo Politica: intervista a Tommaso Romanelli consigliere comunale ad Anghiari

"La politica mi sta permettendo una crescita personale come uomo e culturale come persona"

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Rapporti con il consiglio comunale, smart city e trasformazione digitale, sport e politiche giovanili: di lavoro non manca per Tommaso Romanelli, consigliere comunale di maggioranza ad Anghiari, al quale il sindaco Alessandro Polcri ha assegnato le deleghe sopra ricordate. Dopo nove mesi, tracciamo un breve bilancio dell’attività portata a termine.

Romanelli, a distanza di diversi mesi dall’insediamento come si sta rivelando per Lei questo incarico di consigliere con funzioni di assessore?

“Questa è la domanda che un po’ tutti mi rivolgono dopo circa un anno dall’insediamento come amministrazione e la risposta è sempre la stessa: sono fermamente convinto che sia e che sarà un’esperienza importante, perché oltre che una crescita personale come uomo e culturale come persona, sia anche un’esperienza formativa e di conoscenza del mondo dell’amministrazione pubblica, del quale visto sempre dall’esterno non se ne colgono le varie sfaccettature e dinamiche. Il vecchio modo di dire “Bisognerebbe che in ogni famiglia almeno un membro provi un’esperienza amministrativa” è proprio vero… Inoltre, attraverso i miei incarichi si creano e si istaurano dei rapporti ancora più forti e solidi con la popolazione e le associazioni, le quali spesso capiscono subito l’impegno che viene messo nelle varie proposte e attività. In conclusione, ringrazio il sindaco Polcri per la fiducia che mi ha concesso, dandomi le deleghe allo sport, allo smart city e alle politiche giovanili, perché non è cosa così scontata da consigliere avere il piacere di portare avanti degli impegni amministrativi in campi così importanti come quelli che mi sono stati assegnati e che dirigerò con il massimo della serietà”.

Fibra ottica nel territorio di Anghiari: a che punto siamo dopo l’appello che Lei aveva rivolto a suo tempo?

“Per quanto riguarda la fibra ottica, dopo l’accordo di assistenza alla popolazione fatto con Alessandro Saioni, ci sono stati diversi contatti per poter avere consulenze in merito e diversi contratti nuovi sono stati fatti, ma non ci stiamo fermando qui: proprio in questi giorni avremo un incontro con il nostro ufficio tecnico e con Saioni per valutare alcune installazioni che possano migliorare il segnale e aumentare il raggio di azione dello stesso per garantire un servizio migliore e una connessione ancora più stabile a cittadini e imprese. Purtroppo, a volte vi sono delle lungaggini burocratiche da seguire ma noi non molliamo la presa”.

Centri estivi: esperienza da ripetere, magari con qualche aggiustamento?

“Nei giorni scorsi sono terminati i nostri centri estivi: è stato un esperimento del nuovo format e ora lo possiamo dire: hanno avuto un successo incredibile. Lo dico solamente ora, perchè io sono abituato a parlare con dati e riscontri alla mano e non prima, ma in questi giorni che susseguono la fine dei centri estivi abbiamo ricevuto, sotto tutte le forme, tanti messaggi di complimenti e efficienza: questo ci fa indubbiamente molto piacere. La frase che mi ha colpito di più è stata: “Mio figlio ha frequentato sempre volentieri, divertito ed incuriosito; noi genitori siamo potuti andare a lavorare serenamente e, se mi permettete, anche pagando un cifra equa”. Ecco, questa frase racchiude l’emblema del progetto campi estivi: ragazzi divertiti e incuriositi, famiglie tranquille e sostenibilità economica. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno dell’amministrazione comunale – sì - ma soprattutto grazie all’impegno e alla collaborazione di tante se non tutte le associazioni sportive, culturali, musicali, scuole di danza, parrocchia e centro sportivo Pampaloni, i quali hanno messo a disposizione spazi, ore di lavoro e tanto impegno, il tutto sotto la coordinazione attenta della cooperativa “L’albero e la Rua”, che ha fatto da capofila e devo dire ha svolto un lavoro egregio. Sicuramente, possiamo considerarla un’esperienza da ripetere a la nostra amministrazione cercherà di riproporla ogni anno, anche se fare progetti a 12 mesi non è pensabile, vista la complessità dell’organizzazione, però sicuramente abbiamo messo le basi per un progetto continuativo che sicuramente avrà bisogno di qualche aggiustamento e - se possibile - anche di essere ampliato, ma questo lo vedremo a momento debito”.

L’idea del sindaco Alessandro Polcri di ripartire le deleghe fra assessori e consiglieri sta rendendo più efficiente il lavoro dell’amministrazione comunale?

“Credo che, oltre alla grande competenza, uno dei punti di forza in questa amministrazione da parte del sindaco Polcri sia proprio quello di aver dato sia agli assessori che ai consiglieri delle deleghe importanti, individuando anche le persone giuste per ognuna di esse. Infatti, questo sistema permette di portare avanti di pari passo tutti gli impegni presi verso tutte le categorie, persone e associazioni del paese, senza dover lasciare indietro nessuno per mancanza di tempo o di figure di riferimento. Credo che la nostra squadra sia formata tutta da amministratori competenti nei propri ambiti di lavoro e quindi che possono dare risposte e considerazione in tempi brevi. Devo dire che sono molto orgoglioso dei miei colleghi e del nostro sindaco”.

Quali preoccupazioni sono sorte in Lei dopo la caduta del governo Draghi, visto che in ballo c’è anche la partita del Pnrr?

“Per quello che riguarda il clima di instabilità che si respira a livello nazionale, sicuramente non fa bene ai piccoli paesi come il nostro e a tutta l’Italia in generale. Questa nazione avrebbe bisogno di un periodo di continuità politica per poter risolvere alcuni problemi che vi sono e soprattutto di un governo scelto direttamente dalla gente. Per quello che riguarda il Pnrr, credo che sia una grande opportunità anche se a livello di bandi si preferisce sempre valorizzare i grandi centri urbani o i paesi sotto i 5mila abitanti, tagliando spesso e volentieri fuori dai giochi paesi come il nostro, che supera di poco i 5mila. È chiaro che questa situazione di instabilità allungherà sicuramente i tempi per nuovi bandi e questo non fa bene a tutto il movimento amministrativo, che aspetta queste opportunità per poter intervenire sul territorio sulle strutture”.

Redazione
© Riproduzione riservata
03/08/2022 09:59:55


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