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Mondo Politica: intervista a Marco Casucci consigliere della Regione Toscana

"Attendo la risposta su cosa intende fare la Usl Toscana Sud Est sul pronto soccorso di Sansepolcro"

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Non ha oramai più bisogno di alcuna presentazione Marco Casucci, cortonese, alla seconda legislatura nelle vesti di consigliere regionale toscano della Lega e, dopo le elezioni del 2020, anche di vicepresidente della stessa assise. Ha molto a cuore le sorti del territorio che rappresenta (la provincia di Arezzo), come dimostra la sua presenza capillare e costante laddove vi sia la necessità di fare qualcosa. Viabilità e sanità le materie sulle quali interviene più spesso in Valtiberina.  

Casucci, Lei si occupa molto di sanità, soprattutto per ciò che riguarda il versante più delicato, quello dei territori. Qual è la pecca strutturale della sanità toscana, nonostante sia presa come modello di efficienza?

“La carenza di personale in tutti gli ospedali, tanto centrali quanto di periferia. Carenza che spesso si rileva anche in divisioni importanti quali l’emergenza-urgenza e la rianimazione. Un aspetto, questo, che abbraccia la Toscana nel suo complesso e la spiegazione è soltanto una: si stanno pagando le conseguenze di decisioni sbagliate, in primis quella dell’istituzione del numero chiuso nelle facoltà universitarie di medicina. Poi – è noto – la mia attenzione è rivolta agli ospedali delle vallate aretine: in questo momento, attendo la risposta su ciò che intende fare l’azienda Usl Toscana Sud Est sul pronto soccorso di Sansepolcro, visto che è rimasto con un quarto della dotazione di medici prevista: avrebbero dovuto essere in 12, sono rimasti (mi risulta) in 3 e comunque non erano più di 4. Per ciò che riguarda il progetto della Casa di Comunità, vi è stata la presa d’atto della direzione dell’azienda sanitaria sulla proposta di creare una palazzina attigua nella quale insediare la fisioterapia, senza staccarla fisicamente dal complesso dell’ospedale. Aspetto quindi che la Regione batta ora un colpo. Apprezzo nel frattempo il buon operato dell’amministrazione comunale di Sansepolcro, guidata dal sindaco Fabrizio Innocenti e della locale sezione della Lega”.

Dopo l’elezione di Alessandro Polcri alla presidenza della Provincia di Arezzo, non teme una spaccatura nel centrodestra sulla quale possa inserirsi il centrosinistra, che ha votato per il sindaco di Anghiari?

“Le consultazioni provinciali dello scorso 18 dicembre hanno dimostrato l’urgenza di un ritorno al metodo della elezione diretta, perché l’attuale può portare a soluzioni ambigue e non accettabili. Abbiamo il dovere, anche in vista delle regionali del 2025, di mostrarci coesi e compatti - come centrodestra – sui nostri candidati. Approfitto della domanda rivoltami per esprimere il mio apprezzamento verso l’operato della ex presidente della Provincia, Silvia Chiassai Martini”.

C’è una sostanziale tenuta della Lega nell’Aretino, oppure sta avvertendo qualche scricchiolio?

“La Lega si sta avvicinando alla stagione congressuale, che è da sempre un momento importante nella vita di tutti i partiti. Sono certo che la Lega saprà trovare un proprio spirito di vicinanza ai territori per la soluzione dei problemi concreti, come è nella sua tradizione. Nei giovani, poi, ha la sua linfa vitale: l’esempio viene proprio dalla Valtiberina, dove il direttivo del partito è praticamente composto in esclusiva da giovani motivati e determinati, vedi la raccolta di firme delle ultime settimane in favore dell’ospedale di zona”.

Preoccupato per la tenuta del governo di Giorgia Meloni, sia per le proposte messe in campo che soprattutto per gli equilibri nei rapporti fra i singoli partiti?

“No, credo che questo esecutivo riuscirà a mantenere la propria compattezza, sapendo di essere chiamato a dare una dimostrazione importante agli italiani, che da una vita attendono risposte. Ebbene, noi come centrodestra abbiamo davanti cinque anni fondamentali per ripagare la fiducia accordata dagli elettori e per fare questo la condizione imprescindibile è che la coalizione mantenga la propria unità. Non entro in particolari riguardo a proposte su partito unico e altre questioni: abbiamo la necessità di stare uniti e di essere concreti, perché dobbiamo fare gli interessi del Paese, non dei singoli partiti”.  

Redazione
© Riproduzione riservata
20/01/2023 11:48:35


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