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Mondo Politica: intervista a Francesca Mercati assessore del Comune di Sansepolcro

"Dobbiamo creare un movimento turistico costante in città"

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È senza dubbio fra gli assessori più attivi nella giunta comunale di Sansepolcro, anche perché titolare di deleghe quali cultura, turismo, commercio, manifestazioni e rapporti con le frazioni. Da quando si è insediata, Francesca Mercati non ha in pratica mai avuto un momento di tregua, visto che oltretutto l’anno passato – a livello di eventi – è stato quello della ripartenza post pandemia.

Assessore Mercati, il 2022 – lo avete puntualizzato – è stato un anno importante per il movimento turistico a Sansepolcro. Sarà quindi il punto di partenza per gli anni a venire?

“Deve esserlo, così almeno la pensiamo. Bisogna tendere al miglioramento, perché vi sono tutte le potenzialità per farlo. Si può e si deve investire di più e l’apertura della Casa di Piero è un ulteriore pungolo, ma credo che il segnale più indicativo sia stata la presenza dei turisti in città, che stavolta è stata palpabile: c’è stato insomma più movimento in centro rispetto al passato e lo si è notato abbastanza bene. Dobbiamo ora riuscire ad arrivare a un buon risultato, creando un movimento più uniforme nell’arco dell’anno e non soltanto con i picchi in determinati periodi. Il museo civico punterà a una crescita dei numeri, ma non dimenticherà la qualità delle mostre temporanee, che dovranno essere tutte di alto livello”.

L’ultima edizione delle iniziative natalizie, ma anche gli eventi precedenti, hanno segnato un nuovo e più stretto rapporto fra l’amministrazione comunale e i commercianti, che in passato aveva vissuto anche momenti difficili?

“Penso proprio di sì, anche perché si è instaurato un ottimo dialogo con le associazioni di categoria. I loro rappresentanti sono molto presenti e partecipi, il confronto è costante perché – a differenza che in passato – vi sono verifiche periodiche e non riunioni soltanto nei momenti culminanti, vedi Fiere di Mezzaquaresima, Feste del Palio e Natale. C’è voglia di unità per migliorare anche nell’impostazione del commercio, per cui il dialogo continuo va bene, anche se ritengo che l’offerta dei servizi sia fondamentale per la buona accoglienza dei turisti e su questo è necessario compiere un salto di qualità, se vogliamo essere realmente e considerarci città turistica. Nello specifico, dobbiamo migliorare per ciò che riguarda le aperture straordinarie dei negozi nelle domeniche e nei giorni festivi, per cui l’arrivo dei turisti deve essere incentivato dalla qualità delle proposte, ma anche con le aperture in determinati giorni festivi”.

Come nella precedente amministrazione guidata da Mauro Cornioli, Lei ha la delega ai rapporti con le frazioni. Ritiene che l’attenzione verso di esse sia cresciuta e che possano essere un’ulteriore risorsa per la città?

“A dimostrazione della maggiore attenzione che abbiamo, ricordo che è stato instaurato un contatto più diretto con il servizio lavori pubblici e manutenzione, perché su ogni richiesta – spesso anche tempestiva – si possa rispondere in maniera più immediata. Oltre a questo – e vengo alla seconda parte della domanda – l’obiettivo è quello di valorizzare il singolo territorio in base alle specificità che possiede. L’ultimo fresco esempio viene dal Trebbio, luogo nel quale ha vissuto ed è stato parroco don Duilio Mengozzi, ricordato il 27 gennaio in occasione della Giornata della Memoria, a Gricignano con il successo del presepe vivente, dove assieme alla meravigliosa Mostra di Arte Presepiale e quello della rionale di Porta Romana abbiamo creato il progetto "Sansepolcro: la Città dei Presepi".

Fra meno di due mesi, torneranno a Sansepolcro le tradizionali Fiere di Mezzaquaresima. Vi saranno novità nell’edizione di quest’anno?

“La grande novità è il ritorno a “regime” della manifestazione. Siamo ripartiti nel 2022, ma ancora eravamo vincolati dalle direttive anti-Covid e quindi abbiamo dovuto tener conto di determinati parametri. Stavolta no: le Fiere riprenderanno la configurazione di sempre, quella che hanno avuto fino al 2019, per cui verrà ripristinata intanto la Fiera dell’Agricoltura con quella del Bestiame al Foro Boario e in centro aumenterà il numero degli ambulanti, tornando a quelli che erano sempre stati. In terzo luogo, anche piazza Torre di Berta recupererà il suo ruolo con la permanenza del dodecaedro, che è stato la grande novità dello scorso anno. Attorno a questa realizzazione, graviteranno il capitolo “street food” e le specialità gastronomiche territoriali, quindi in piazza si potrà di nuovo sostare e assaggiare le tipicità al tavolo”. 

Redazione
© Riproduzione riservata
31/01/2023 15:51:14


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