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Mondo politica: intervista con l'onorevole Riccardo Augusto Marchetti della Lega

Il ministro Matteo Salvini si è preso a cuore le questioni E78 ed ex Fcu

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A 36 anni, vanta già un curriculum politico di tutto rispetto: se non altro perché Riccardo Augusto Marchetti, uno dei quattro parlamentari di Città di Castello e dell’Altotevere Umbro in rappresentanza della Lega, è stato eletto già due volte alla Camera in occasione delle consultazioni politiche: la prima volta nel 2018 e la seconda nel 2022. È vero: un anno fa è stato capolista nel collegio plurinominale delle Marche, ottenendo peraltro il miglior risultato della Lega nel centro Italia (davanti a Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio), ma è chiaro che l’attenzione per la sua terra di origine e per la sua regione sia rimasta immutata.

Onorevole Marchetti, partiamo con le autonomie differenziate, un vostro obiettivo: quali gli ostacoli principali da superare?

“L'autonomia differenziata garantirà lo sviluppo del nostro Paese, perché consentirà di valorizzare le differenti eccellenze di ciascun territorio: l’obiettivo è quello di ridurre gli attuali divari causati dal centralismo. Ogni Regione potrà chiedere al Governo di gestire quei settori nei quali ritiene di poter fare meglio rispetto allo Stato centrale: gli amministratori locali vivono e conoscono il territorio e per questo possono riuscire a sfruttarne le potenzialità al meglio. Le paure riguardo all’autonomia differenziata sono generate da una retorica errata che sta portando avanti la sinistra. La minoranza si ostina a sostenere che l’autonomia spaccherà il Paese aumentando il divario tra nord e sud, quando in realtà questa riforma può proprio essere la soluzione alle sperequazioni attuali, dato che metterà tutti nella condizione di valorizzare le proprie peculiarità. Ci sono i fondi e c’è la possibilità di utilizzarli per colmare il divario. Questa riforma consentirà, a chi ha volontà e competenze, di far crescere i territori. Noi della Lega e il ministro Roberto Calderoli non ci siamo inventati niente: l’autonomia differenziata è un diritto sancito dalla nostra Costituzione e vogliamo che venga applicato. L’autonomia porta con sé responsabilità e trasparenza, due concetti fondamentali per l’amministrazione pubblica, che possono essere un valore aggiunto ad ogni livello. Va chiarito comunque che nessun governatore avrà l’obbligo di cogliere questa sfida: chi non se la sente potrà scegliere di non richiedere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia; se pensano di non esserne all’altezza, restino pure a guardare chi migliora!”.

Pace fiscale: cosa risponde a chi, dall'opposizione, sostiene che sia un modo per invogliare di più a evadere?

“Il nostro Paese sta attraversando un periodo difficile dovuto all’aumento dei costi, soprattutto in seguito alla pandemia, che ha ridotto sul lastrico tante attività e quindi milioni di famiglie italiane. La pace fiscale non è soltanto una liberazione per quindici milioni di cittadini che hanno fatto le dichiarazioni dei redditi, ma hanno un conto aperto con l’Agenzia delle Entrate. È anche un vantaggio per lo Stato, che potrà incassare miliardi da usare per pagare stipendi e pensioni. Un terzo degli italiani, esclusi i minorenni, ha avuto problemi con il fisco: non si tratta di grandi evasori, ma di persone che, nonostante i sacrifici, non sono riuscite a pagare le tasse e che non meritano di essere condannate, ma vanno aiutate. Nella proposta del vice premier Matteo Salvini viene indicata una soglia di intervento che riguarda tutti i contribuenti che hanno debiti con il fisco fino a 30mila euro: è chiaro che chi non ha mai pagato le tasse meriti la galera, ma se c’è qualcuno che ha un arretrato che negli anni è quadruplicato merita di ricevere un sostegno da parte dello Stato, altrimenti continueremo ad avere milioni di italiani di serie B. Ci sono troppe famiglie che faticano ad arrivare a fine mese e che si trovano costrette a decidere se pagare le cartelle esattoriali o mettere in tavola il cibo per i loro figli: qualsiasi governo, indipendentemente dall’orientamento politico, ha il dovere di aiutare persone oneste che stanno affrontando un periodo difficile e se a sinistra ritengono che lo Stato dovrebbe essere tiranno e perseguitare chi vive una difficoltà reale, evidentemente hanno dimenticato i loro valori”.

 
Viabilità in Alta Valle del Tevere: il governo nazionale e il ministro Matteo Salvini hanno preso seriamente a cuore questione?

“Assolutamente sì e lo dimostrano i fatti. Dopo trent’anni di chiacchiere inconsistenti della sinistra, col governo di centrodestra c’è già uno stanziamento di 150 milioni di euro per il progetto della galleria della Guinza, sbloccato con l’adeguamento ai costi attuali grazie all’impegno del ministro Salvini. Si tratta di una battaglia che ho portato avanti sin dalla scorsa legislatura e prima ancora da consigliere comunale a Città di Castello perché convinto che il completamento della E78 fosse indispensabile per garantire alla nostra regione lo sviluppo dal punto di vista sia economico che turistico. La Regione dell’Umbria, grazie al lavoro della presidente Donatella Tesei e dell’assessore Enrico Melasecche, ha già trasmesso agli enti di competenza i pareri definitivi richiesti in materia di autorizzazioni idrauliche e valutazioni delle condizioni ambientali per le opere funzionali ricomprese nel progetto di adeguamento e collegamento della galleria della Guinza. L’apertura della Guinza segnerà una svolta per i collegamenti dell’Umbria con Toscana e Marche e abbiamo già lo sguardo al futuro: la canna esistente della galleria sarà infatti affiancata da una seconda canna, per la quale è già in corso la progettazione. Sempre per quanto riguarda infrastrutture e trasporti in Altotevere, bisogna ricordare che l’assessore Enrico Melasecche ha lavorato con serietà, ottenendo traguardi importanti come l’attivazione della Piastra Logistica di Città di Castello e la riapertura della ex Fcu, che la sinistra aveva chiuso causando non pochi disagi ai pendolari. Di recente, Rete Ferroviaria Italiana ha pubblicato il bando di gara per la realizzazione degli interventi di rinnovo e manutenzione straordinaria all'armamento ferroviario delle tratte Città di Castello-Sansepolcro e Perugia Ponte San Giovanni-Terni, finanziati con fondi Pnrr per 70 milioni di euro; ciò vuol dire avere certezze concrete per la totale riapertura della dorsale ferroviaria regionale entro il 2026, secondo il cronoprogramma stabilito. Le infrastrutture sono fondamentali per lo sviluppo del Paese ed è anche per questo che in Parlamento, come Lega, siamo impegnati nella riforma delle Province, che porterà all’abolizione del disastro causato dal Pd e dall’allora ministro Graziano Delrio. Vogliamo che le Province tornino a essere elettive, per recuperare fondi e competenze nella gestione delle infrastrutture a vantaggio di tutti i territori”.


Il prossimo anno si voterà per le regionali in Umbria: preoccupato per la tenuta del centrodestra?

“In questi quasi quattro anni, la presidente Donatella Tesei e la sua squadra, col contributo dei consiglieri regionali della Lega, hanno lavorato con serietà, ottenendo risultati concreti che gli umbri hanno sotto gli occhi e che possono toccare con mano. Tanti turisti hanno scoperto l’Umbria grazie al rilancio e al potenziamento delle infrastrutture, a partire dall’aeroporto, che, anche per effetto delle nuove rotte, ha fatto registrare record su record di passeggeri. I pendolari sono tornati finalmente a viaggiare sulla ex Fcu, che la giunta di Catiuscia Marini aveva chiuso; la ricostruzione post-sisma 2016 ha visto un’accelerazione senza precedenti e sono stati stanziati anche 68 milioni di euro per ricostruire Castelluccio di Norcia. Grazie alla Lega e al centrodestra, l’Umbria in questi anni è in continua crescita e lo dimostrano i dati di prodotto interno lordo, export, occupazione e nuove imprese registrate, che sono diventate il fulcro dell’economia regionale, tanto che nel 2022 sono stati rifinanziati con circa 7 milioni di euro, arrivando così a 26 milioni, i bandi Small, Medium e Large della misura “Smart Attack”. Nonostante la pandemia e una situazione drammatica ereditata dal passato, la presidente Donatella Tesei e la squadra della Lega hanno saputo attuare politiche efficaci a sostegno di famiglie e aziende, hanno valorizzato il turismo, pensato al riassetto dei collegamenti, progettato nuove infrastrutture, realizzato grandi eventi e utilizzato al meglio i fondi comunitari. Ancora molto c’è da fare, ma manca più di un anno al termine del mandato e sono certo che gli umbri, visti i tanti risultati già ottenuti, rinnoveranno la fiducia nella Lega e nella presidente Donatella Tesei: insieme raggiungeremo traguardi sempre più ambiziosi”.

Redazione
© Riproduzione riservata
21/07/2023 07:48:28


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